I Decani del Sacro Collegio: il Cardinale Amleto Giovanni Cicognani

Segretario di Stato con Giovanni XXIII e Paolo VI, fu Decano del Collegio Cardinalizio dal 1972 al 1973

Il Cardinale Amleto Giovanni Cicognani
Foto: Araldica Vaticana
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Nel marzo 1972, dopo la morte del Cardinale Tisserant, è il Cardinale Amleto Giovanni Cicognani a diventare Decano del Collegio cardinalizio.

Nato a Brisighella il 24 febbraio 1883, viene ordinato presbitero il 23 settembre 1905.

Terminati gli studi lavorò in Vaticano presso le Congregazioni dei Riti, delle Chiese Orientali e del Concilio.

Papa Pio XI il 17 marzo 1933 lo ha eletto Arcivescovo titolare di Laodicea di Frigia e nominato Delegato apostolico negli Stati Uniti.

Monsignor Cicognani restò a Washington per 25 anni fino a quando, nel 1958, Giovanni XXIII lo creò Cardinale di Santa Romana Chiesa, del titolo di San Clemente. La sua creazione cardinalizia rappresentò una deroga alla regola che vietava ad un porporato di aver un parente prossimo Cardinale: suo fratello Gaetano infatti era stato annoverato nel Sacro Collegio da Pio XII nel 1953.

Nel 1959 il Cardinale Cicognani divenne Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali.

Nel 1961 è succeduto al Cardinale Tardini quale Segretario di Stato. Un anno dopo viene annoverato nell'Ordine dei Vescovi, della chiesa suburbicaria di Frascati.

Alla morte di Giovanni XXIII, Paolo VI lo confermò Segretario di Stato e nel 1968 lo nominò anche Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

Nel 1969 lasciò i suo incarichi, e il 24 marzo 1972 divenne titolare della sede suburbicaria di Ostia e Decano del Sacro Collegio.

Morì a Roma il 17 dicembre 1973.

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