I Decani del Sacro Collegio: il Cardinale Costantino Patrizi Naro

Fu Decano del Collegio Cardinalizio dal 1870 al 1876

Il Cardinale Costantino Patrizi Naro
Foto: pubblico dominio
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Il Decano del Collegio Cardinalizio è il porporato - appartenente all'Ordine dei Vescovi - che assume il titolo della Chiesa suburbicaria di Ostia dopo essere stato eletto dall'ordine di appartenenza e la cui elezione sia stata approvata dal Pontefice.

Compito principale del Decano del Sacro Collegio è quello di convocare, dopo la morte o la rinuncia del Papa ,il Sacro Collegio per le congregazioni generali ed il conclave. E' lui a presiedere il conclave, qualora abbia meno di 80 anni.

Il Codice di Diritto Canonico in vigore stabilisce che sia il Decano del collegio cardinalizio ordinare vescovo il neo eletto Romano Pontefice qualora questi sia sprovvisto della dignità episcopale.

Il Decano consegna poi al Papa, durante la messa di inizio del ministero petrino, l'anello del pescatore.

Con questa serie, ripercorriamo i nomi, i volti e le storie dei Decani del collegio cardinalizio successivi alla presa di Roma il 20 settembre 1870.

L'8 ottobre 1870 diventa Decano del Sacro Collegio il Cardinale Costantino Patrizi Naro.

Nato a Siena il 4 settembre 1798 , fu ordinato sacerdote nel 1819. Grazie agli studi in diritto divenne reggente del tribunale della Penitenzieria Apostolica e successivamente uditore del Tribunale della Sacra Rota.

Il 15 dicembre 1828 venne eletto Arcivescovo di titolare di Filippi da Papa Leone XII.

Nunzio Apostolico in Toscana, Prefetto del Palazzo Apostolico, venne creato Cardinale in pectore nel 1834 e pubblicato due anni da Papa Gregorio XVI, del titolo di San Silvestro in Capite.

Stretto collaboratore del Papa, fu poi Prefetto per la Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari e Vicario Generale di Sua Santità per Roma.

Nel 1845 Arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore e l'anno dopo prese parte al conclave che elesse Pio IX.

Nel 1849 entrò a far parte dell'Ordine dei Vescovi con l'assegnazione della chiesa suburbicaria di Albano.

Dopo essere stato Prefetto per la Sacra Congregazione dei Riti, assunse la guida Supremo Sacro Collegio per la Romana e Universale Inquisizione: rimase in carica fino alla sua morte avvenuta nel 1876.

Dal 1867 fu anche Arciprete della basilica di San Giovanni in Laterano e l'8 ottobre 1870 divenne Decano del Sacro Collegio come Cardinale-vescovo di Ostia.

Morì a Roma il 17 dicembre 1876.

 

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