I Decani del Sacro Collegio: il Cardinale Vincenzo Vannutelli

Divenne Decano nel 1915, succedendo al fratello Serafino. Rimase in carica fino alla morte, avvenuta nel 1930

Il Cardinale Vincenzo Vannutelli
Foto: pubblico dominio
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Nel dicembre 1915 è il Cardinale Vincenzo Vannutelli a diventare Decano del Collegio Cardinalizio, succedendo così al Cardinale Serafino Vannutelli, di cui era fratello minore.

Nato a Genazzano il 5 dicembre 1836, venne ordinato sacerdote il 23 dicembre 1860.

Lavorò nella Curia Romana, assumendo nel corso degli anni gli incarichi di Segretario della Cifra e di Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.

Il 23 gennaio 1880 Papa Leone XIII lo ha eletto Arcivescovo titolare di Sardi e nominato delegato apostolico a Costantinopoli.

Nel 1882 fu nominato Nunzio apostolico in Brasile e dall'anno successivo fino al 1890 guidò la Nunziatura in Portogallo.

Fu creato Cardinale in pectore da Leone XIII nel 1889 e pubblicato l'anno successivo, del titolo di San Silvestro in Capite, derogando così alla norma che vietava la creazione cardinalizia di un presule che avesse un parente prossimo porporato in vita.

Dopo l'elevazione al cardinalato fu Prefetto dell'Economia della Congregazione di Propaganda Fide e Arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore.

Nel 1900 venne annoverato nell'Ordine dei Vescovi con la sede suburbcaria di Palestrina.

Dal 1902 al 1908 fu Prefetto della Congregazione del Concilio e dal 1908 al 1914 Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

Alla morte del fratello Serafino, nel 1915 divenne Cardinale Vescovo di Ostia e Decano del Sacro Collegio.

Dal 1915 alla morte, avvenuta nel 1930, fu Datario della Dataria Apostolica e Prefetto della Congregazione per il Cerimoniale.

Fu tra i Cardinali che presero parte ai conclavi del 1903, del 1914 e del 1922, quest'ultimo in veste di Decano.

Spirò a Roma il 9 luglio 1930, all'età di 93 anni.

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