I salesiani puntano alla famiglia

Don Angel Artime
Foto: Don Bosco
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Nelle settimane scorse il Rettor Maggiore, don Angel Fernandez Artime, ha consegnato il titolo e le linee guida per il messaggio della Strenna 2017: ‘Siamo Famiglia! Ogni casa, scuola di Vita e di Amore’ con il proposito di riflettere sul tema della famiglia, in quanto tale richiesta è scaturita dalla Consulta della Famiglia Salesiana, che all’unanimità ha chiesto di trattare l’argomento della famiglia, guardando alle sfide che essa affronta nelle nuove congiunture, alle riflessioni dei due Sinodi e all’Esortazione Apostolica Di Papa Francesco ‘Amoris Laetitia’.

Come specifica il Rettor Maggione la Strenna del 2017 non pretende di essere una riflessione che chiude la discussione, piuttosto intende proporre diversi aspetti che consentano ai membri della Famiglia Salesiana di sviluppare il tema nei rispettivi contesti: “Tutti abbiamo la forte esperienza personale che siamo nati in una famiglia e «nascemmo famiglia!», con la bellezza e i limiti di ogni famiglia, ma in definitiva nel seno di una famiglia, che è quella realtà umana molto concreta dove si impara l’arte della Vita e dell’Amore. La famiglia è fatta di volti, di persone che amano, parlano, condividono e si sacrificano per gli altri, difendendosi e difendendo la vita propria e dei loro cari ad ogni costo. Uno si fa persona vivendo in famiglia, crescendo, generalmente, con i genitori, respirando il calore della casa.

E’ nella famiglia, nella casa dove si riceve il nome e pertanto la dignità, dove si sperimentano gli affetti; dove si gusta l’intimità, dove si impara a chiedere permesso, a chiedere perdono e a ringraziare. La famiglia è la prima scuola per i ragazzi, gruppo di appartenenza imprescindibile per i giovani e il miglior asilo per gli anziani”. Riprendendo la Strenna del 2006 del Rettor Maggiore, don Pascual Chavez, ‘E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia’, don Artime propone una lettura salesiana del tema, riprendendo i titoli principali della lettera del Papa e poi suggerisce le linee di riflessione, a partire del Quadro di Riferimento della Pastorale Giovanile: “I destinatari di questa Strenna è pure la Famiglia Salesiana, che ha una forte e sempre crescente coscienza che ‘siamo famiglia’. Come gruppo religioso (congregazioni, istituti, associazioni di vita apostolica, associazioni di fedeli…) abbiamo un forte senso del vincolo di famiglia che ci unisce.

Inoltre quasi tutti noi gruppi della Famiglia Salesiana abbiamo inserito nei diversi statuti lo spirito di famiglia come parte costitutiva del nostro essere e anche della nostra azione pastorale verso la famiglia, con le famiglie e per le famiglie. Questa premessa spiega il nostro dovere come Famiglia Salesiana, un dovere che non è solo quello di non guardare in altra direzione diversa di quella in cui è fortemente coinvolta la Chiesa Universale, oggi sotto la guida di papa Francesco, ma anche il dovere di fare una ‘lettura salesiana’, come educatori, quali siamo, di fanciulli e fanciulle, ragazzi e ragazze e giovani, e di dare il nostro umile contributo”. Quindi invita i salesiani a proporre una lettura dell’esortazione pastorale ‘Amoris Laetitia’ per essere di aiuto a chi vive momenti di difficoltà familiare: “E’ anche un gesto di amore verso coloro che non sono riusciti a vivere in pienezza questo progetto di Dio ed hanno bisogno del nostro aiuto, forse del nostro accompagnamento nel percorrere il loro progetto di vita coniugale e familiare, che a volte si vede fallito o con grandi difficoltà. Il documento è un servizio all’umanità con uno sguardo credente cattolico e un vero tesoro spirituale e pastorale. E noi ci interessiamo con la coscienza che ‘siamo Famiglia Salesiana’”.

Perciò secondo il Rettor Maggior l’esortazione pastorale è un ‘testo aperto’: “Non è un documento che parla della vita in astratto, ma che intende puntare alla vita per dire una parola di incoraggiamento a quanti possano averne necessità. Nella Esortazione Apostolica il papa traccia la ‘summa’ biblica e teologica, morale e pastorale circa la famiglia, sottolineando l’importanza e la bellezza della famiglia fondata sul matrimonio, invitando ad approfondire i valori dell’amore coniugale, vero dono di Dio per la vita dell’essere umano. Si Invita a far emergere i valori positivi e umanizzanti dell’amore umano, riflesso dell’Amore di Dio, che è sempre più forte del fallimento dei progetti umani.

Il documento ha nove capitoli che illustrano la realtà del matrimonio e della famiglia da diversi punti di vista, cercando di coniugare la presentazione della bellezza del progetto di Dio con l’attenzione realista e misericordiosa alle molte situazioni difettose e dolorose che si danno nella vita reale. Ogni capitolo è un intreccio ammirabile della fedeltà alla verità con la compassione e la misericordia. Illumina con la Parola di Dio, senza trascurare la situazione attuale, sempre con lo sguardo di fede in Gesù Cristo. L’amore nella famiglia è sempre il tema centrale, con la ricchezza della fecondità e della educazione dei figli e i suggerimenti pastorali che possano aiutare nel cammino di fronte alle situazioni di fragilità e imperfezione”. Così dopo aver esaminato i capitoli dell’esortazione chiede ai propri confratelli di far proprio il sistema preventivo di don Bosco per fare del mondo una casa ed essere aperti all’accoglienza di chi ha il ‘cuore infranto’ con empatia: “Con visione salesiana non potremmo parlare del valore educativo e vitale delle famiglia senza chiedere, in primo luogo, che ciascuno faccia riferimento alla propria esperienza personale e, allo stesso tempo all’esperienza di famiglia del Fondatore della nostra Famiglia Salesiana, don Bosco. Egli perdette suo padre quando era ancora fanciullo; sua mamma, Margherita, fu la sua prima decisiva e trascendentale educatrice. Sappiamo bene anche che don Bosco fu quel che fu perché ebbe la madre che ebbe. Questa è una delle chiavi della proposta. Aiutare affinché le famiglie prendano coscienza che, anzitutto, sono scuole di Vita, e che in questa missione ci sono persone, gruppi e istituzioni che cercano di essere loro vicino e aiutarle, mai però supplendo ciò che non può essere rimpiazzato: quel calore di focolare che è ogni famiglia e che prepara alla vita, come autentica scuola, e che insegna con l’Amore a vivere l’Amore”.

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