I vescovi polacchi si riuniscono a Czestochowa. Papa Francesco chiede loro preghiere

Da domani fino al 29 agosto si tiene nel santuario di Jasna Gora la plenaria della Conferenza Episcopoale Polacca. Ma i vescovi sono già lì, perché oggi è la festa della Madonna di Czestochowa

L'arrivo dei pellegrini al santuario di Jasna Gora, 26 agosto 2020
Foto: Twitter @churchinpoland
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I vescovi polacchi si riuniscono a Jasna Gora, nel santuario della Madonna di Czestochowa, dal 27 al 29 agosto. Ma oggi, festa della Madonna di Czestochowa, sono già a quello che è considerato il santuario nazionale polacco per la sua festa. Papa Francesco li ha salutati al termine dell’udienza generale.

“Oggi – ha detto il Papa – la Polonia celebra la solennità della Madonna Nera di Czestochowa. Portando vivo nel cuore il ricordo della mia visita in quel Santuario quattro anni fa, in occasione della GMG, mi unisco oggi alle migliaia di pellegrini che si radunano insieme all’Episcopato Polacco per affidare se stessi, le famiglie, la nazione e tutta l’umanità alla sua materna protezione”.

Il Papa ha chiesto poi di pregare Maria “perché interceda per tutti noi, e soprattutto per coloro che in diversi modi soffrono a causa della pandemia, e porti loro un sollievo. Per favore, pregate anche per me”.

Quella che inizia domani mattina alle 11 è la 386esima assemblea plenaria della Conferenza Episcopale Polacca. Due saranno i temi principali di discussione: il 30esimo anniversario della reintroduzione dell’insegnamento della religion cattolica nelle scuole e la protezione dei minori.

L’insegnamento della religione cattolica era stato rimosso dalle autorità comuniste per quasi trenta anni, e poi reintrodotto nel settembre del 1990 con un decreto del 30 agosto di quell’anno.

Secondo l’annuario statistico della Chiesa polacca, presentato lo scorso gennaio e che si riferisce al 2018, l’88 per cento degli studenti aderisce all’insegnamento della religione cattolica, con picchi del 99 per cento di partecipanti in buona parte delle zone polacche e i dati più bassi nella regione di Varsavia e Lodz (74,8 e 77,7 per cento), considerate le aree più secolarizzate dello Stato.

Un bilancio di questi tre decenni di insegnamento sarà, dunque, uno dei principali argomenti affrontati dall’assise, che è la prima dell’anno, dato che i due incontri di marzo e giugno scorsi non si sono potuti tenere per via dell’emergenza coronavirus. Secondo un comunicato della Conferenza Episcopale Polacca, i vescovi discuteranno anche delle sfide pastorali della Chiesa di Polonia in una sessione introdotta dall’arcivescovo Stanisalw Gadecki, presidente della Conferenza Episcopale Polacca, e dall’arcivescovo Wiktor Skworc, president della commissione pastorale della conferenza.

Il tema della protezione dei minori sarà invece sviluppato dall’arcivescovo Wojcieh Polak, delegato della Conferenza Episcopale Polacca per la Protezione dei Bambini e della Gioventù. Questi darà anche informazioni sulla Fondazione San Giuseppe, che ha lo scopo di proteggere bambini e giovani vittime di abuso sessuale, nonché di come funziona l’ufficio del delegato.

Tra i temi in agenda, la beatificazione del Cardinale Stefan Wyszynski (1901 – 1981), che si sarebbe dovuta tenere il 7 giugno e che è stata poi rinviata per via del coronavirus. Ne parlerà il Cardinale Kazimierz Nycz.

Infine, si parlerà anche delle attività di Caritas Polska, di minister dei giovani e delle famiglie, e del “Cammino Sinodale” della Chiesa di Germania.

Il vescovo Artur G. Mizinski. Segretario generale della Conferenza Episcopale, ha sottolineato che “la plenaria è anche il tempo di molte decisioni ed elezioni dei vescovi “, e che saranno eletti due nuovi membri del Consiglio Permanente della Conferenza, così come un nuovo portavoce, dato che è terminato il mandato di cinque anni di padre Pawel Rytel-Andrianik, ora diettore della Comunicazione Internazionale.

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