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Il 4 marzo la Chiesa in Polonia la Giornata di preghiera e penitenza per gli abusi

Le vittime hanno il diritto di contare sul nostro accompagnamento spirituale, ha osservato mons. Wojciech Polak, delegato per la Tutela dei Minori della Conferenza Episcopale Polacca

I vescovi polacchi a Jasna Góra |  | Episkopat News I vescovi polacchi a Jasna Góra | | Episkopat News

La preghiera per le vittime hanno luogo il primo venerdì di Quaresima in tutta la Polonia. "Facciamo tutto il possibile perchè le vittime sentano il sostegno dell'intera comunità ecclesiale", ha esortato l'Arcivescovo Wojciech Polak, Delegato per la tutela dei minori della Conferenza Episcopale Polacca (KEP).

In un messaggio letto nelle parrocchie la domenica precedente la Giornata di preghiera e penitenza, ha spiegato anche che, indipendentemente da chi sia stato l'autore dell'offesa, un sacerdote o un laico, le persone abusate sessualmente hanno il diritto di contare sul fatto che non mancherà loro il nostro accompagnamento spirituale.

Per vivere il primo venerdì di Quaresima in tutte le comunità parrocchiali in Polonia l'aiuto è dato dal materiale pastorale preparato e pubblicato sul sito web Wspolnotazezranymi.pl. Ci sono meditazioni sulla Via Crucis e sul rosario, suggerimenti per le omelie e le preghiere dei fedeli per le vittime da farsi durante la Santa Messa.

Già dalla vigilia della Giornata di preghiera e penitenza, a Jasna Góra, durante l'Appello, si pregherà per le persone ferite da abusi sessuali. Questa intenzione risuonerà anche nella Giornata di preghiera e penitenza, il 4 marzo, nel santuario di Cracovia-Łagiewniki, durante la preghiera della Coroncina alla Divina Misericordia. In questa giornata, l'Arcivescovo Wojciech Polak, Delegato per la Tutela dei Minori della KEP, presiede la Via Crucis e l'Eucaristia nella cattedrale di Gniezno.

È evidente che la preghiera per le vittime e la penitenza per tali terribili peccati non possono essere l'unica forma di risposta della Chiesa ai reati sessuali commessi contro i minori e gli indifesi. L'assistenza alla persona lesa dovrebbe consistere, tra l'altro, nell'accoglienza e l'ascolto empatici, nel fornire un aiuto terapeutico professionale e nel condurre il processo giudiziario. Ma anche nella risposta multidimensionale della Chiesa non può mancare la preghiera persistente e la sincera penitenza, perché senza di esse la reazione, l'aiuto e la prevenzione intrapresi dalla Chiesa non sarebbero completi e adeguati. Se dovessimo limitarci alla preghiera e al pentimento, simuleremmo solo l'azione. Se anche noi – e forse soprattutto nella comunità della Chiesa – non rispondessimo in modo così spirituale al male che stiamo affrontando – scivoleremmo sulla superficie, non andremmo più in profondità e non toccheremmo l'essenza del dramma – ha sottolineato p. Studnicki, Direttore dell'Ufficio Delegato per la Tutela dei Minori della KEP.

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Coloro che hanno subito abusi sessuali sottolineano di aver bisogno del sostegno che ricevono dalla comunità ecclesiale che prega per loro nella Giornata di preghiera e penitenza per il peccato di abuso sessuale sui minori. “Per me, persona che ha subito abusi sessuali da parte di un prete, questo giorno è molto importante. La comunità della Chiesa si unisce a noi per ascoltarci, per circondarci con la preghiera e l'amore. (...) Questa giornata non è solo piena di preghiere a Dio, ma è anche un forte grido alle coscienze affinché questi tragici eventi che hanno distrutto la vita di tanti di noi non si ripetano mai più” – ha sottolineato Tomasz. “Ogni anno inizio a pensare al primo venerdì di Quaresima e lo attendo da molto prima. (...) la presenza umile, la condivisione del dolore, la parola "mi dispiace" mi suonano così speciali in quel giorno. Credo che siano per me e per la Comunità ecclesiale una via l'uno verso l'altro” – ha scritto nella sua testimonianza sul sito Wspolnotazezranymi.pl, una vittima di abusi sessuali nella Chiesa.

I settimanali cattolici – Gość Niedzielny, Tygodnik Idziemy, Przewodnik Katolicki e Tygodnik Powszechny – hanno allegato alle loro edizioni un opuscolo con una parola di invito del Delegato della KEP ad unirsi alla preghiera nelle comunità parrocchiali, nonché con informazioni sul sostegno spirituale e reale per le vittime di abusi sessuali. La Fondazione San Giuseppe, istituita dalla Conferenza Episcopale Polacca, nel 2021 ha speso PLN 1.300.730,34 per l'aiuto diretto alle vittime di abusi sessuali nella comunità ecclesiale, nonché per la professionalizzazione del sistema di risposta, assistenza e prevenzione della Chiesa.

La giornata di preghiera e penitenza per il peccato di abuso sessuale su minori si celebra nella Chiesa polacca dal 2017. In risposta all'appello di Papa Francesco, la Conferenza Episcopale Polacca ha stabilito che in Polonia venga celebrata ogni anno il primo venerdì di Quaresima.