Il Card. Sandri: "Siamo debitori verso i cristiani di Terra Santa"

Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali
Foto: MM Acistampa
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“Il Venerdì Santo è il giorno in cui il male sembra vincere, in cui l'Innocente ha patito la morte in croce. Un giorno che sembra non tramonti mai nella Terra Santa che continua a vivere un tempo infinito di violenza”. E’ l’amara considerazione del Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, nella lettera appello rivolta ai Vescovi in occasione della colletta annuale dei Cristiani in Terra Santa.

In Terra Santa - spiega il porporato - “sono le nostre radici, il nostro cuore: siamo debitori verso coloro che di là sono partiti per portare la fede al mondo; debitori verso coloro che là sono rimasti nonostante i conflitti che sempre l'hanno martoriata, a testimoniare la fede, a curare le orme che - tracciate da Gesù - ci lasciano toccare con mano la verità del nostro credo. Questa Terra chiama in causa la nostra carità. Da sempre, e oggi con accresciuta urgenza. Perché ogni persona che là vive e opera, ha bisogno delle nostre preghiere e del nostro aiuto concreto, per essere sostenuta nell'impegno di lenire le ferite continuando con fiducia l'impegno di realizzare la giustizia e di operare per la pace”.

Nell’Anno Santo della Misericordia - prosegue Sandri - dobbiamo “dimostrare la nostra misericordia e vicinanza ai nostri fratelli del Medio-Oriente. Rifugiati, sfollati, anziani, bambini, ammalati hanno bisogno di noi. In questa terra d'Oriente si viene uccisi, si muore, si viene rapiti, si vive nell'angoscia per i propri cari, si soffre quando la famiglia viene smembrata dalle emigrazioni e dagli esodi”. 

“Si vive aggrappati alla Croce del Venerdì Santo, ma sorretti dalla luce della Risurrezione. La Terra Santa - aggiunge ancora il Cardinale argentino - è luogo di dialogo, abitata da uomini che non smettono di sognare di costruire ponti, nella quale vivono comunità cristiane dove si proclama il vangelo della pace. Terra di ecumenismo del sangue, e insieme Terra di una normalità straordinaria”.

“La Colletta per la Terra Santa - conclude il Cardinale Sandri - ci richiama ad un dovere antico, che la storia di questi ultimi anni ha reso ancora più urgente, ma ci procura la gioia di aiutare i nostri fratelli”.

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