Il Cardinal Parolin va al CeIS. E celebra messa per tossicodipendenti e profughi

Cardinal Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano
Foto: Bohumil Petrik / ACI Group
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Una messa per tossicodipendenti. Il Cardinal Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, celebrerà la Messa di Natale del Giubileo della Misericordia con i tossicodipendenti e le loro famiglie ospitate nel Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi di Roma. Alla Messa parteciperanno anche alcuni profughi accolta nella struttura. La messa si terrà il 22 nel Presidio Paolo VI in via Attilio Ambrosini, 129

Il CeIS di Roma è nato negli Anni Sessanta, da una idea di don Mario Picchi. Don Picchi voleva affrontare con la struttura i problemi dell’emarginazione del disagio giovanile e famigliare, con campagne di sensibilizzazione che toccavano anche altri temi, come guerra, fame, povertà. Con la diffusione del consumo di droghe, il CeIS decise di impegnarsi anche attivamente nel campo della lotta alla tossicodipendenza.

Dalla comunità terapeutica per i tossicodipendenti alla cura dei giovani in doppia diagnosi (tossicodipendenza e problemi psichiatrici); dall'assistenza domiciliare ai malati di Aids e agli anziani, alle iniziative in favore di senza fissa dimora, immigrati, rifugiati e richiedenti asilo politico, fino alla prossima apertura della più recente comunità “La Casa” per pazienti psichiatrici dimessi dagli ospedali.

"Siamo onorati e felici per i nostri ragazzi - sottolinea in un comunicato il presidente del Ceis, Roberto Mineo - che il primo collaboratore di Papa Francesco abbia voluto festeggiare il Natale insieme con tante persone che lottano ogni giorno per uscire da numerose forme di dipendenza, in primis quella della droga. Sarà un'occasione anche per salutare coloro che hanno finito il percorso di riabilitazione nel nostro centro e che sono ritornati alla vita".

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