Il Cardinale Baldisseri: “Christus vivit sarà la magna charta della pastorale giovanile”

Il Cardinale Baldisseri e l'esortazione apostolica Christus Vivit
Foto: Daniel Ibanez, ACI Group
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Nove capitoli divisi in 299 paragrafi per “rivolgere a ciascun giovane cristiano le parole: Lui vive e ti vuole vivo!”. È stata diffusa oggi l’Esortazione Apostolica post-sinodale di Papa Francesco dedicata ai giovani “Christus vivit”. Una conferenza stampa, presso la Sala Stampa della Santa Sede, indica gli strumenti per leggere al meglio le parole del Papa “ispirato dalla ricchezza delle riflessioni e dei dialoghi del Sinodo dei giovani, celebrato in Vaticano nell’ottobre 2018”. 

Sono intervenuti in particolare il Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi e Monsignor Fabio Fabene, Sotto Segretario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, spiegando la struttura dell’Esortazione Apostolica e alcuni aspetti e contenuti del Documento.

“Il Documento che oggi viene pubblicato costituirà per il prossimo futuro la magna charta della pastorale giovanile e vocazionale nelle diverse Comunità ecclesiali, tutte segnate – commenta il Cardinale Baldisseri - da una profonda trasformazione della condizione giovanile”.

Il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi spiega capitolo per capitolo il documento: “Il primo capitolo parte dalla domanda: Che cosa dice la Parola di Dio sui giovani?, ripercorrendo varie pagine dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il secondo capitolo, invece, concentra l’attenzione su Gesù Cristo sempre giovane, soffermandosi sulla giovinezza del Signore per passare a considerare la giovinezza della Chiesa, di cui i santi – in primis la Vergine Maria – costituiscono la più luminosa manifestazione”.

Il terzo capitolo ha come titolo ‘Voi siete l’adesso di Dio’ e si impegna a riscattare la gioventù contemporanea dalla visione pessimistica che il mondo degli adulti spesso ne offre, anche dentro la Chiesa – continua il Cardinale Baldisseri- esiste oggi una pluralità di mondi giovanili, segnati da sfide concrete (violenza, ideologizzazione, emarginazione ed esclusione sociale). Un’attenzione speciale è rivolta al corpo e alla sessualità, essenziali per la costituzione dell’identità personale; all’ambiente digitale, tanto pervasivo quanto ambivalente; ai giovani migranti, paradigma del nostro tempo; alle vittime di abusi (di potere, economici, di coscienza, sessuali), in particolare quelli commessi da ministri della Chiesa”.

Il Cardinale passa a spiegare i successivi capitoli: “Il quarto capitolo si sofferma sul grande Annuncio per tutti i giovani, cioè sul kerygma cristiano da riproporre con forza ai giovani d’oggi. Tale Annuncio si riassume nell’idea che Dio è amore e ama gli uomini, ha inviato suo Figlio nel mondo per salvarci e attraverso lo Spirito Santo continua a comunicarci la vita della grazia. Il quinto capitolo traccia alcuni percorsi di gioventù, individuando nella giovinezza un tempo di sogni e di scelte, caratterizzato dalla voglia di vivere e di sperimentare. La crescita e la maturazione devono nutrirsi di fraternità, impegno fattivo e testimonianza missionaria coraggiosa. Nel sesto capitolo, intitolato ‘Giovani con radici’, ritorna un tema caro al Santo Padre: il rapporto tra giovani e anziani, anche alla luce della profezia di Gioele 3 sui sogni degli anziani e le visioni dei giovani. Il settimo capitolo offre alcune grandi coordinate per la pastorale giovanile. Quest’ultima deve essere “sinodale”, cioè favorire il protagonismo di tutti, riconoscendo i doni e i carismi di cui i giovani sono portatori e con cui possono arricchire la comunità cristiana”.

Infine gli ultimi due capitoli: “L’ottavo capitolo descrive la vocazione come chiamata all’amicizia con Gesù, che si concretizza nel servizio missionario verso gli altri – continua il Cardinale Baldisseri elencando alla stampa punto per punto i capitoli del Documento - Il Papa affronta qui i temi dell’amore e della famiglia (rimandando ai capitoli 4 e 5 di Amoris Laetitia), del lavoro e delle vocazioni a una consacrazione speciale. Il nono capitolo, infine, riprendendo alcune idee sviluppatein Gaudete et Exsultate, insiste sulla formazione della coscienza, sul rapporto con Cristo, sull’arte dell’ascolto e dell’accompagnamento”.

Monsignor Fabio Fabene, Sotto Segretario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, sottolinea in particolare i contenuti: “La Christus vivit si contraddistingue per una forte caratterizzazione cristologica e per la nota distintiva dell’amore che risuona in ogni sua parte. I giovani non sono visti come una categoria che si pone di fronte alla Chiesa o, peggio ancora, in contrapposizione ad essa. I giovani sono parte integrante della Chiesa e, ci si augura, parte sempre più integrata nella sua vita quotidiana, nelle sue attività, nelle decisioni che verranno prese per il bene di tutti i fedeli. Non esiste la ‘Chiesa dei giovani’. E non esiste nemmeno la ‘Chiesa con i giovani o per i giovani’. Emerge dal testo quasi una proposta di alleanza che il Santo Padre indirizza ai giovani: un invito a collaborare per costruire un futuro migliore, in particolare in ordine a quegli ambiti individuati dall’Assemblea sinodale come ‘snodi cruciali’ che attraversano la vita della Chiesa e della società: l’ambiente digitale, i migranti, la questione degli abusi su minori”.

 

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