Il Cardinale Becciu: "Fedele al Papa, spero non si lasci manovrare"

Conferenza stampa ristretta dell'ex Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi

Il Cardinale Giovanni Angelo Becciu
Foto: Daniel Ibanez CNA
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Nel corso di una conferenza stampa ristretta il Cardinale Giovanni Angelo Becciu ha voluto chiarire il proprio punto di vista sulla situazione che lo riguarda, portandolo a dimettersi da Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi e a rinunciare ai diritti connessi al cardinalato.

"E’ un po’ strana – ha detto Becciu, secondo quanto diffuso dalle agenzie, - la cosa,  mi sento un po’ stralunato. Fino a ieri sera mi sentivo amico del Papa, fedele esecutore del Papa. Poi il Papa dice che non ha più fiducia in me perché gli è venuta la segnalazione dei magistrati che io avrei commesso atti di peculato. Rinnovo la mia fiducia al Santo Padre. Diventando cardinale ho promesso di dare la vita per la Chiesa e per il Papa. Oggi rinnovo la mia fiducia".

"Mi sembra strano – ha aggiunto l’ex Prefetto - essere accusato di questo. Quei 100.000a euro li ho destinati alla Caritas. E’ nella discrezione del Sostituto destinare delle somme che sono in un fondo particolare destinato alla Caritas, a sostenere varie opere. In 7-8 anni non avevo mai fatto un’opera di sostegno per la Sardegna. So che nella mia diocesi c’è un’emergenza soprattutto per la disoccupazione, ho voluto destinare quei soldi alla Caritas, non a mio fratello: non so perchè sono accusato di peculato. Per il palazzo di Londra l’Obolo di San Pietro non è stato toccato. La Segreteria di Stato aveva un fondo, doveva crescere".

Il Papa – ha raccontato ancora Becciu – era turbato e spero si renda conto che si tratta di un equivoco e che non si faccia manovrare”. Da parte mia “nessuna sfida al
Papa, ma ognuno ha diritto alla propria innocenza”.

Il Cardinale Becciu si è detto pronto a rispondere ai rilievi della magistratura precisando di non voler accusare nessuno per l’accaduto. “Non temo l’arresto perché non ho commesso reati”, ha chiosato il prelato.

Stamane era intervenuto anche il Vescovo di Ozieri, Monsignor Melis, precisando che "si ritiene indispensabile sintetizzare le formalità e modalità di gestione delle risorse, rappresentando in termini fermi e oggettivi che la Caritas diocesana di Ozieri opera, anzitutto, al fine esclusivo di alleviare le difficoltà delle persone e dei nuclei familiari che si trovino in stato di bisogno, non solo con interventi attraverso erogazioni di somme da destinare a scopo di beneficienza e ausilio materiale in casi di autentico e verificato stato di povertà, ma anche realizzando opportunità lavorative e di impiego nel contesto di specifici progetti, finanziati da più Enti direttamente dalla Caritas, e gestiti da una onlus di fiducia della Diocesi, la Cooperativa Spes".

 

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