Il Cardinale De Donatis ai nuovi sacerdoti: "Sarete plasmati dal Santo Popolo di Dio"

Ieri mattina nella Basilica di San Giovanni in Laterano il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha conferito l’ordinazione presbiterale ad 11 diaconi

Il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma
Foto: Diocesi di Roma - Facebook
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Ieri mattina nella Basilica di San Giovanni in Laterano il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha conferito l’ordinazione presbiterale ad 11 diaconi: Emanuele Gargiulo, Luca Santacroce, Mattia Mirandola, Matteo Nistri, Gabriele Tomarelli, Ottavio Fiorentino, Alessio Bernesco, Fabio José Da Silva, Clebison Faustino Da Silva, Alexander Chukwuebuka Okoye e Matteo Francesco Ciuffreda.

Nell’omelia il porporato ha ricordato che l’effusione dello Spirito Santo non è un regalo privato, elargito per le virtù individuali. E’ “dono comunitario che attraverso alcuni fratelli raggiunge tutti noi che speriamo nel Risorto. Oggi al centro non ci sono questi diaconi ma la Chiesa che sperimenta quanto il Buon Pastore la ami proprio inviando nuovi ministri”.

“La Chiesa vi ha scelti per il ministero – ha proseguito il Vicario di Roma parlando ai nuovi sacerdoti – e da questo momento la chiamata è certa, ma c’è tutto da imparare nuovamente. Ora tocca al Santo Popolo di Dio plasmarvi”.

Siate umili, la gente, i santi che sono nascosti tra noi, ne sanno molto più di voi in fatto di vita cristiana. Imparate rimanendo discepoli. Se lo farete diverrete maestri nella fede. Due cose in particolare vi raccomando, cari parroci da voi impareranno l’arte della prudenza, l’omelia e la catechesi– ha spronato il Cardinale De Donatis - aiutateli a pregare sul serio, ad intercedere per gli altri come Cristo sacerdote eterno. E in secondo luogo insegnategli a collaborare, a fare le cose insieme. Nessuno può sobbarcarsi da solo l'onere del ministero”.

I nuovi sacerdoti – ha concluso – “non sono supereroi ma cristiani di buona volontà, chiamati a edificare la Chiesa con la parola e i sacramenti. Coraggio, mai paura, il meglio deve ancora venire”.

Ti potrebbe interessare