Il Cardinale De Donatis: "Anche se non è possibile un abbraccio, siamo una cosa sola"

L'omelia del Cardinale De Donatis durante la messa celebrata presso il Santuario del Divino Amore, ogni sera fino alla fine dell'emergenza coronavirus

Il Cardinale Angelo De Donatis
Foto: Diocesi di Roma
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Continuano le Messe del Cardinale Vicario Angelo De Donatis presso il Santuario della Madonna del Divino Amore. Anche questa sera il Vicario del Papa per la Diocesi di Roma accompagna i fedeli, in diretta tv, durante questi giorni difficili di "quarantena" per tutta Italia, al fine di arginare il contagio da coronavirus.

Il Cardinale De Donatis ha deciso oggi di riaprire le chiese di Roma - dopo il decreto di ieri sera - e nell'omelia sottolinea: "Come ci ha invitato Papa Francesco nella Messa della mattina, anche questa sera vogliamo continuare la nostra preghiera per i pastori". Riferendosi al Vangelo di oggi il Cardinale osserva: "Oggi ci viene consegnata una Parola difficile da accogliere. Questa parola così violenta e drammatica è impregnata di Spirito Santo. Si trova una sorgente bellissima che mette dolcezza. Mandò loro il proprio Figlio".

"Proviamo ad andare a dormire ripetendoci questa parola con calma - continua nell'omelia il Cardinale - fino alle lacrime: Mandò loro il proprio Figlio. E' una parola certa. Qui si rileva la nostra identità, qui siamo qualcosa solo perchè il Padre ha mandato a noi il suo Figlio. Dentro questa verità c'è fiducia. Il Padre continua a mandare il proprio Figlio, questa grazia si riversi nelle terapie intensive, nell'animo degli anziani soli, nei governanti, nei cuori di tutti i vescovi e sacerdoti".

"Ecco quanto è bella la nostra unione - conclude il Cardinale Vicario -  Ecco quanto è dolce rompere ogni atto di distanza, anche se non è possibile un abbraccio, tutti siamo una cosa sola. Perchè su di noi scende la certezza che il Padre continua sempre a mandare il proprio Figlio. No non temiamo il Signore, non ci vuole togliere nulla. Ci vuole coraggio forse in queste ore un coraggio ancora più grande, Padre toglici tutto, ma mai la nostra amicizia con Te. Cosi pur  nello smarrimento diventa dolce ripeterci nel cuore Mandò loro il proprio Figlio".

 

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