Il cardinale Parolin ai giovani, non abbiate paura della sfide del nostro tempo

I partecipanti al Convegno
Foto: www.sangabriele.org
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“Con questa solenne Veglia diamo inizio al cammino di preparazione alla celebrazione del centenario della canonizzazione di S. Gabriele dell’Addolorata, Patrono dei giovani cattolici dell’Italia e dell’Abruzzo”.

Così ieri sera il cardinale Parolin a salutato i giovani riuniti nel santuario abruzzese per la veglia mariana e il Convegno Nazionale: “ Vorrei innanzitutto richiamare alla vostra attenzione il legame, forte fin dal suo nome, Gabriele dell’Addolorata, del giovane “damerino”, come lo chiamavano i suoi amici, con Maria, la Madre di Gesù”.

Il Cardinale ha sottolineato che “ Maria non abbandona mai la Chiesa che ha visto nascere. Anzi, la sostiene e la spinge lungo le vie della storia”. E per questo “siamo chiamati a non aver paura di cercare, di verificare, di approfondire senza restare fermi, ma camminando nella storia, perché il Risorto cammina con noi”.

Parolin ha ricordato come San Gabriele avesse compreso questo insegnamento: “studiava, frequentava gli ambienti del suo tempo, serviva i fratelli in difficoltà, era assiduo nella formazione cristiana. Era un giovane con la vita simile a quella dei suoi coetanei, sebbene colma del rapporto del tutto unico che lo univa a Dio”

E quindi l’invito ai giovani: “ non abbiate paura di accogliere le sfide del nostro tempo, soprattutto quelle legate alla globalizzazione e alla ricerca scientifica. Anzi, è un grande dono e una grande opportunità per sentirsi parte di una società da costruire anche con il vostro contributo. Gesù non è il profeta di un nuovo messaggio religioso o sociale, ma è, come ci ha ricordato San Giovanni Paolo II nella sua Enciclica Redemptor Hominis, il “centro del cosmo e della storia””.

Ed ha concluso ricordando “la provvidenziale circostanza del centenario della nascita di S. Giovanni Paolo II, ideatore delle Giornate Mondiale della Gioventù, oggetto di studio del Convegno internazionale che si sta svolgendo in questi giorni, è un invito a tutti voi ad impegnarvi sempre di più nella pastorale giovanile, cercando vie nuove per annunciare il Vangelo alle nuove generazioni. I giovani attendono una proposta significativa e testimoni credibili per imparare a progettare la propria esistenza”.

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