Il Cardinale Piacenza: "Maria non si è minimamente allontanata da noi"

Omelia del Penitenziere Maggiore in occasione della Messa celebrata ieri sera presso la Grotta della Vergine della Rivelazione, a Roma, nel corso della novena per la Solennità dell'Assunzione.

Il Cardinale Mauro Piacenza, Penitenziere Maggiore
Foto: Alan Holdren - CNA
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"Nella realtà dell'Assunzione corporea di Maria trova saldezza e conforto la nostra speranza per il futuro che ci attende oltre la morte e per il nostro tribolato presente". Lo ha detto il Cardinale Mauro Piacenza, Penitenziere Maggiore, nell'omelia della Messa celebrata ieri sera presso la Grotta della Vergine della Rivelazione, a Roma, nel corso della novena per la Solennità dell'Assunzione.

"L'Assunzione della Madonna - ha proseguito il porporato - dà sostegno alla nostra fiducia nella vita futura, perchè rappresenta la primizia e la concreta caparra della risurrezione dei nostri corpi".

"Maria - ha ricordato ancora il Penitenziere Maggiore - è una di noi, e se dunque una di noi, dietro a Gesù, è entrata nel Regno dei cieli con l'integrità della sua persona, vuol dire che la redenzione del nostro corpo è già cominciata".

"L'Assunta, pur nella sua straodinaria esaltazione, non si è minimamente allontanata da noi. Il cielo - ha sottolineato il Cardinale Piacenza - è il mondo invisibile e più vero, dove dimora Dio con i suoi angeli e i suoi santi: ed è vicinissimo a noi perchè il Creatore non è mai lontano dalle sue creature".

Concludendo l'omelia il Cardinale ha pregato affinchè "la gravissima pandemia che affligge l'umanità richiami tutti ad una illuminata riflessione e alla necessità di conversione" impegnando "tutti alla preghiera e alla cristiana solidarietà".

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