Il Cardinale Saliège, un Giusto tra le Nazioni

Si spese per salvare numerosi ebrei dalle persecuzioni naziste nella Francia occupata

Il Cardinale Saliege
Foto: Yad Vashem
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Il 5 novembre 1956 moriva il Cardinale francese Jules Geraud Saliège, Arcivescovo di Tolosa dal 1928 alla morte.

Nato a Crouzy-Haut il 24 febbraio 1870, venne ordinato sacerdote il 21 settembre 1895.

Dopo aver insegnato in seminario e servito come cappellano militare durante la Prima Guerra Mondiale, il 29 ottobre 1925 venne eletto da Pio XI Vescovo di Gap.

Il 17 dicembre 1928 venne promosso Arcivescovo di Tolosa.

Durante la Seconda Guerra Mondiale l’Arcivescovo Saliège si spese in favore degli ebrei perseguitati dai nazisti e dal regime di Petain. Nel 1942 fece leggere nelle chiese dell’Arcidiocesi una lettera pastorale in cui denunciava la politica nazista nei confronti del popolo ebraico. Un gesto che lo rese inviso agli occupanti tedeschi. Fu particolarmente attivo nel salvare dalla deportazione numerosi ebrei, molti dei quali bambini.

Terminata la Guerra Papa Pio XII lo creò Cardinale di Santa Romana Chiesa nel concistoro del 18 febbraio 1946, del titolo di Santa Pudenziana.

Morì a Tolosa all’età di 86 anni il 5 novembre 1956.

Nel 1969 Yad Vashem lo ha riconosciuto Giusto tra le Nazioni per il suo impegno in difesa del popolo ebraico durante l’occupazione nazista della Francia.

Solo pochi giorni fa Yad Vashem ha proceduto a un analogo riconoscimento nei confronti di un altro Cardinale francese: Eugene Tisserant.

 

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