Il cardinale Sandri a Cluj in Romania per parlare di unità, coraggio e martirio

La cerimonia della laurea Honoris Causa alla università Babeş-Bolyai

Alcuni momenti della giornata del Cardinale Sandri a Cluj
Foto: CCO
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La prima tappa del viaggio del Cardinale Sandri in Romania nell'anniversario del viaggio del Papa è stata il cantiere della nuova cattedrale greco-cattolica, di Cluj poi la visita all' Università Babeş-Bolyai, dove al cardinale è stata consegnata la laurea Honoris Causa 

La università nasce dall’Accademia Claudiopolitana fondata da Re Stefano di Polonia, Principe di Transilvania e Duca di Lituania, e successivamente Papa Gregorio XIII nel 1583 di fatto la confermò creando un Seminario Pontificio affidato ai Gesuiti, che reggevano già l’Accademia. Attraverso i secoli l’Università è giunta fino al giorno d’oggi, prima per dimensione in tutta la Romania, con numerose Facoltà e Specializzazioni, tra le quali una di Teologia Romano-Cattolica, una Greco-Cattolica, una Ortodossa e una Riformata.

Nella sua Lectio Magistralis il cardinale ha parlato del martirio, il 2 giugno infatti ricorre il terzo anniversario della beatificazione da parte di Papa Francesco dei Sette Vescovi Martiri. Nel pomeriggio il Cardinale Sandri e la delegazione hanno celebrato la Santa Messa in rito latino e in forma privata alla presenza della Religiose della Madre di Dio presso il locale Monastero: il Cardinale Sandri ha offerto l’Eucarestia in suffragio del Vescovo Florentin, che proprio in quel luogo aveva chiuso i suoi occhi alla luce terrena, assistito dalla Suore, dal padre e dalla sorella. Quindi, prendendo spunto dalla Parola di Dio appena proclamata secondo il rito romano, ha indicato due parole chiave: coraggio, e unità. Il coraggio che Gesù infonde nei suoi discepoli e in noi sua chiesa di fronte alle molte difficoltà e sfide dinanzi alla quali ci possiamo spesso sentire piccoli ed impreparati. Una riflessione anche sul dialogo ecumenico impossibile senza l’unità della fraternità umana.

Infine il cardinale ha presieduto al centro della città il rito di riconsacrazione di una antica chiesa sottoposta negli ultima anni a massicci interventi di restauro. La prima intensa giornata si è conclusa con un momento conviviale, cui sono intervenute diverse personalità della città di Cluj tar le quali il Rappresentante del Sindaco, del Consiglio Regionale, il Capo della Cancelleria del Primo Ministro, alcuni professionisti che collaborano attivamente con l’Eparchia, alcuni benefattori che hanno aiutato l’organizzazione della giornata,  e il Metropolita Ortodosso Andrei. 

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