Il cardinale Turkson, promuovere l'inclusione sociale dei malati di lebbra

Il messaggio in occasione della 68ma Giornata Mondiale per i Malati di Lebbra

La cura dei malati di lebbra in India
Foto: AIFO
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“Promuovere l'inclusione di tutte le persone nella società e assicurarne l'integrazione nella comunità rimangono delle priorità.

Inoltre, il sostegno finanziario e le opportunità di impegnarsi attivamente nel lavoro e nella vita economica sono essenziali per le persone affette da lebbra e per le loro famiglie”. Lo scrive il Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson nel messaggio in occasione della 68ma Giornata Mondiale per i Malati di Lebbra (Morbo di Hansen) che si celebra oggi, domenica 31 gennaio 2021:

Il tema del 2021 è “Sconfiggere la lebbra”, e “la lebbra è una malattia curabile, ma sconfiggerla implica più di una semplice lotta sul piano medico; cerca anche di eliminare lo stigma sociale che accompagna questa difficile malattia e, alla fine, prevede la riabilitazione della persona umana in modo integrale”. Un aspetto importante è quello della “mancanza di inclusione sociale” che “può avere un impatto profondamente negativo sull'autostima e sulla visione della vita di una persona, rendendola alla fine vulnerabile alla malattia mentale”. In questo senso “La comunità sanitaria in particolare, e la società nel suo insieme, offrono un enorme servizio al bene comune quando aiutano a facilitare questo processo di integrazione personale per coloro che sono stati colpiti dalla lebbra e per le loro famiglie. Non tutti avranno le capacità o le competenze per curare fisicamente il morbo di Hansen, ma tutti sono in grado di promuovere quella cultura dell'incontro che porta alla guarigione e al benessere mentale di coloro che sono stati colpiti da questa angosciante malattia”.

Il messaggio si conclude con il il grazie “a tutti coloro che si dedicano a "sconfiggere la lebbra" e offrono guarigione e speranza a quanti soffrono del morbo di Hansen. Essi ci mostrano, in modi molto pratici, che la lebbra è curabile, che l'incontro umano può eliminare lo stigma e che il benessere mentale è parte essenziale della salute integrale”.

Inoltre, il sostegno finanziario e le opportunità di impegnarsi attivamente nel lavoro e nella vita economica sono essenziali per le persone affette da lebbra e per le loro famiglie”. Lo scrive il Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson nel messaggio in occasione della 68ma Giornata Mondiale per i Malati di Lebbra (Morbo di Hansen) che si celebra oggi, domenica 31 gennaio 2021:

Il tema del 2021 è “Sconfiggere la lebbra”, e “la lebbra è una malattia curabile, ma sconfiggerla implica più di una semplice lotta sul piano medico; cerca anche di eliminare lo stigma sociale che accompagna questa difficile malattia e, alla fine, prevede la riabilitazione della persona umana in modo integrale”. Un aspetto importante è quello della “mancanza di inclusione sociale” che “può avere un impatto profondamente negativo sull'autostima e sulla visione della vita di una persona, rendendola alla fine vulnerabile alla malattia mentale”. In questo senso “La comunità sanitaria in particolare, e la società nel suo insieme, offrono un enorme servizio al bene comune quando aiutano a facilitare questo processo di integrazione personale per coloro che sono stati colpiti dalla lebbra e per le loro famiglie. Non tutti avranno le capacità o le competenze per curare fisicamente il morbo di Hansen, ma tutti sono in grado di promuovere quella cultura dell'incontro che porta alla guarigione e al benessere mentale di coloro che sono stati colpiti da questa angosciante malattia”.

Il messaggio si conclude con il il grazie “a tutti coloro che si dedicano a "sconfiggere la lebbra" e offrono guarigione e speranza a quanti soffrono del morbo di Hansen. Essi ci mostrano, in modi molto pratici, che la lebbra è curabile, che l'incontro umano può eliminare lo stigma e che il benessere mentale è parte essenziale della salute integrale”.

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