Il dolore di Papa Francesco per le suore uccise in Sud Sudan

Un gesto di insensata violenza, come si legge nel telegramma a firma del Segretario di Stato

Le suore uccise in Sud Sudan
Foto: Juba Archdiocese Youth office
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Il Papa è profondamente triste nell’apprendere del brutale attacco a un gruppo di suore del Sacro Cuore di Gesù domenica scorsa, che ha causato la morte di suor Mary Abud e suor Regina Roba”.

E’ quanto si legge in un telegramma a firma del cardinale Pietro Parolin Segretario di Stato Vaticano inviato a mons. Mark Kadima, della nunziatura apostolica in Sud Sudan.

Il Papa fa giungere il suo cordoglio alle famiglie e alla comunità religiosa per questo “atto di violenza senza senso”.  Confida che “il loro sacrificio potrà far  avanzare la causa di pace, riconciliazione e sicurezza nella regione” e “prega per il loro eterno riposo e per il conforto di coloro che soffrono la loro perdita” . Infine invoca consolazione per coloro che parteciperanno alle esequie.

Domenica 15 agosto alcuni uomini armati, Suor Mary Abbud e suor Regina Roba, della congregazione delle sorelle del Sacro Cuore, sono rimaste uccise in un’imboscata sulla strada che collega la capitale sud sudanese Juba a Nimule, sul confine con l’Uganda.

Le religiose, insieme ad alcune consorelle e parecchi fedeli, erano di ritorno a Juba dopo aver partecipato alla celebrazione del centenario dell’istituzione della parrocchia di Loa, nella diocesi di Torit, dove la chiesa è intitolata all’Assunta e la congregazione ha una missione.Viaggiavano su un autobus che è stato attaccato da uomini armati non ancora identificati. Suor Mary, suor Regina e altre tre persone sono rimaste uccise e diverse altre sono rimaste ferite.

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