Roma , lunedì, 26. gennaio, 2026 12:30 (ACI Stampa).
Nello scorso novembre si è concluso il progetto triennale ‘The Future of Hope: an interdisciplinary dialogue’ promosso dal Centro di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma (UER), ricerca interdisciplinare nata da un’intuizione di Guido Traversa, docente di filosofia nell’UER, che si ispira alla bolla di indizione del Giubileo, condividendone il tema centrale: la speranza. Il percorso si è compiuto attraverso tre convegni: a Roma nel 2023, a Bruxelles nel 2024 e di nuovo a Roma in questo anno, in cui è stato avviato un dialogo culturale e scientifico sulla speranza nel mondo contemporaneo, attraverso indagini, confronti e scambi accademici internazionali.
Quindi all’Università Europea di Roma è stato presentato il volume con gli atti del convegno di Bruxelles, curato da Renata Salvarani, docente di Storia del Cristianesimo nell’Università Europea di Roma e coordinatrice del progetto triennale ‘The Future of Hope: an interdisciplinary dialogue’, che testimonia il dialogo tra i saperi come strumento indispensabile per affrontare la complessità del reale e offrire all’uomo sempre nuove chiavi di lettura ed interpretazione della vita.
Nella prefazione del volume, il direttore del Centro di Formazione Integrale UER, p. Enrico Trono, ha scritto: "La multidisciplinarietà non è qui intesa come semplice giustapposizione di competenze diverse, ma come autentica conversazione tra discipline che, mantenendo ciascuna la propria specificità, si arricchiscono reciprocamente nella ricerca di una comprensione più profonda dei fenomeni umani e sociali. La speranza viene presentata come categoria ermeneutica privilegiata per comprendere le sfide e le opportunità che caratterizzano il nostro tempo”.
Presentando il volume la Salvarani ha sottolineato il valore del termine ‘speranza: “Il termine speranza, che unisce il desiderio di un bene alla fiducia nella sua realizzazione, si distingue da semplice desiderio o aspettativa per la sua apertura positiva al futuro e per la dimensione comunitaria e temporale che implica. A partire dalle matrici bibliche e greche (tikva, yachal, elpis) essa è individuata come categoria dinamica che intreccia memoria e futuro, trovando espressione particolare nei momenti storici di crisi”.
Per quale motivo un’Università aveva dato vita ad un percorso di speranza?





