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Il Giubileo delle famiglie, da celebrare in ogni diocesi e a Roma con il Papa

Don Andrea Ciucci |  | TW Don Andrea Ciucci | | TW

Il 27 dicembre prossimo, domenica della Sacra Famiglia, in tutto il mondo si celebrerà il Giubileo delle Famiglie.

“La misericordia, spiega il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, è ciò che spinge le porte delle chiese e delle case ad aprirsi. Il 27 dicembre le famiglie sono invitate attraversare le porte delle cattedrali del mondo per essere capaci di aprire le porte delle loro case. Ogni porta di casa deve essere una “porta santa” per uscire verso gli altri e per accogliere i poveri.”

Per conoscere meglio il senso di questo appuntamento abbiamo parlato con Don Andrea Ciucci del Pontificio Consiglio per la Famiglia dove si occupa di comunicazione:

“In molte diocesi del mondo vescovi inviteranno le famiglie delle loro diocesi ad un momento di preghiera, di riflessione, a passare la Porta Santa e vivere un momento giubilare. Alcuni lo faranno anche in altra data per diversi motivi. E in questo senso

Non è un mega evento con bagno di folla a Roma. Volutamente si è deciso di non fare una mega giornata della famiglia a Roma, piuttosto invitiamo vescovi e le conferenze episcopali a fare una giornata nella loro diocesi. Ed è del resto la chiave di tutto il Giubileo.

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A Roma succede proprio questo. Il Vescovo di Roma che prega con le famiglie di Roma, e con tutti quelli che vengono, perché certo l’attrattiva di Roma è più forte di quello di altre diocesi.

Quindi la messa e poi il passaggio della Porta Santa ed entrare in basilica dove saranno a disposizione molti confessori. 

Dalle 9.00 di mattina ci sarà il Rosario meditato, alle 10 la messa con il Papa e a mezzogiorno l’appuntamento per l’ Angelus.

Il Papa sarà accolto da un coro di 200 bambini gestito dalla Associazione Famiglie numerose, e alcune parrocchie che eseguono canti natalizi.

Una cosa semplice ed intensa, un vero evento spirituale. É una offerta per le famiglie per dire: vivete un momento di spiritualità tra di voi, guardando al Signore e scoprendosi uniti con la comunità, la parrocchia, la diocesi. Tanto che anche segretario e sottosegretario del  Pontificio Consiglio saranno in diverse diocesi a celebrare la giornata.

E già diverse diocesi ci hanno fatto sapere come celebreranno”.

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Che risposte avete avuto dal mondo?

“Alcuni ritorni e soprattutto per il sussidio che abbiamo preparato che serve per attraversare la Porta Santa e lo utilizzeremo a San Pietro, per potersi preparare durante l’attesa dopo la celebrazione per attraversare la Porta. Allora quello è un ottimo momento per riflettere e pregare. Usiamo questo ultimo tratto di cammino per fare un esercizio spirituale familiare. Tutti sono invitati ad arrivare davanti al presepe della piazza, si parte da quel punto, e poi l’idea del sussidio, che è costruito sulla lettera di indizione del Giubileo, è iniziare con un momento di ringraziamento, il Papa nella lettera cita il salmo “ Eterna è la sua misericordia”, e così la famiglia in dialogo è invitata a riconoscere gli eventi  belli per cui è riconoscente al Signore. La famiglia così può scrivere il suo proprio almo di ringraziamento. Poi un secondo momento è la riconciliazione all’interno della famiglia: di cosa dobbiamo chiedere perdono al Signore, di cosa dobbiamo chiedere perdono tra di noi. E molte famiglie hanno chiesto un gesto, ed abbiamo pensato ad un abbraccio.

Dopo il dialogo, e il perdono, passata la Porta Santa la proposta è: abbracciatevi e poi girate lo sguardo sul Signore. Una piccola cosa ma che ogni famiglia può fare.

Il libretto si trova on line ed è in cinque lingue. Ma è solo uno spunto”.

Quale sarà il senso del Giubileo per le famiglie?

“Alla fine questo Giubileo deve essere l’irrompere di un annuncio di amore che abita le nostre case e le nostre famiglie. Se si riesce a vivere così si arriva anche a dare l’amore che genera. Infatti l’ultimo passaggio del libretto invita proprio a questo: guardare al Signore che apre la Porta per te, ti accoglie, ti sostiene, ti richiama. E tu che porta vuoi aprire? Si aprono le porte delle chiese perché si aprano le porte delle case. Allora si deve uscire dallo slogan e occorre chiedersi: cosa significa per una famiglia oggi aprire di più una porta?”.

E per il resto dell’anno ci sono altri progetti?

“La richiesta che abbiamo continuamente è quella di rifare l’incontro per i fidanzati. E se lo facessimo ogni anno riempiremmo Piazza San Pietro. Ma quello che vogliamo è che ogni diocesi possa prendere una iniziativa in questo senso e fare un incontro”.

 

Per partecipare alla S. Messa del 27 a San Pietro è necessario richiedere il biglietto di ingresso (gratuito) solo ed esclusivamente alla Prefettura della Casa Pontificia (inviare una richiesta via fax al numero +390669885863). Non è invece necessario alcun biglietto per assistere all’Angelus in piazza, dove sono invitate tutte le famiglie di Roma.