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Il grazie de l'Aquila per la citazione della Perdonanza nella Bolla del Giubileo del 2025

In preparazione della festa di San Celestino V che si celebra eccezionalmente il 17 maggio

Giubileo e Perdonanza |  | Iubilaeum2025.va Giubileo e Perdonanza | | Iubilaeum2025.va

Sarà una festa particolare per la Chiesa de L'Aquila quella del 17 maggio per la solennità di San Celestino V, Compatrono della Città dell’Aquila e dell’Arcidiocesi. Anticipata dal 19 maggio quando si celebra la Solennità di Pentecoste, le festa del Patrono Celestino V anticipa la Perdonanza e ricorda che Papa Francesco ha citato nella Bolla di indizione del Giubileo del 2025 proprio l' Aquila.

Il 17 maggio intanto al termine della Messa ci sarà la benedizione del pane offerto dai volontari della mensa di San Celestino V e la consegna dell’olio che alimenta il cero davanti le sacre reliquie del pontefice della “grande Perdonanza”, secondo la felice definizione della Bolla di indizione del Giubileo 2025, emanata da Papa Francesco.

Nella bolla ‘Spes non confundit‘, Papa Francesco scrive: “Mi piace pensare che un percorso di grazia, animato dalla spiritualità popolare, abbia preceduto l’indizione, nel 1300, del primo Giubileo. Non possiamo infatti dimenticare le varie forme attraverso cui la grazia del perdono si è riversata con abbondanza sul santo Popolo fedele di Dio.

Ricordiamo, ad esempio, la grande “Perdonanza” che San Celestino V volle concedere a quanti si recavano nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, a L’Aquila, nei giorni 28 e 29 agosto 1294, sei anni prima che Papa Bonifacio VIll istituisse l’Anno Santo.

La Chiesa già sperimentava, dunque, la grazia giubilare della misericordia”. Per il cardinale arcivescovo de L' Aquila Giuseppe Petrocchi si tratta di “una gioiosa notizia che accende il cuore degli Aquilani, di una città intera riconoscente a Dio e a Papa Francesco. Questa bolla rappresenta un punto di riferimento, una sorta di bussola che ci consente di orientarci nella vita ecclesiale e sociale" con "parole che evocano la grande Perdonanza, che esaltano un fenomeno che non è locale ma un evento di dimensioni universali perché indetto da un Papa che è il pastore di tutta la Chiesa".

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Tutto nasce da una lettera del 14 giugno 2023, ha spiegato Cardinale Petrocchi a Monsignor Fisichella  dove si spiegava che sembra "fondato ritenere che Bonifacio VIII si sia ispirato a questa celebrazione e l’abbia ulteriormente articolata ed estesa" per cui "questa bolla Pontificia del Giubileo 2025 è un documento di straordinaria portata che qualifica e valorizza la nostra città e la Perdonanza stessa”.