Il grazie del Vaticano alla Guardia Costiera italiana che compie 150 anni

Il folder del Vaticano per i 150 anni della Guardia Costiera
Foto: Daniel Ibanez/CNA
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Centosettantamila migranti salvati in mare, 39 mila dalla Guardia Costiera italiana che con poco meno di 100 persone a Lampedusa riesce a fronteggiare una emergenza che non cessa a diminuire. Il 17 febbraio scorso il Papa ha ricevuto i rappresentanti della Guardia Costiera a Santa Marta: “mi sento davvero piccolo di fronte al lavoro che fate rischiando la vita” ha detto Francesco.

Anche da questo rapporto speciale con i Pontefici nasce una iniziativa filatelica che unisce Santa Sede e Guardia Costiere che in questo 2015 compie 150 di vita. Un folder del servizio filatelico vaticano unisce in una busta il francobollo emesso per la visita del Papa a Lampedusa e un chiudilettera della Guardia costiera. L’immagine di due mani protese verso il mare è di una artista di Mazzara del Vallo, Monica Pizzo.

I folder, diecimila esemplari, saranno venduti a 5 euro e il ricavato andrà alle opere di carità del Papa. Una carità che per gli uomini e le donne della Guardia Costiera è impegno quotidiano.

Il capitano di vascello Filippo Marini, capo ufficio delle relazioni esterne della Guardia, ha spiegato in un briefing ai giornalisti accreditati in Vaticano, come ogni giorno si svolge il lavoro di recupero in mare.

Flussi migratori che cambiano da quelli, ormai scemati di provenienza siriana a quelli in aumenti che arrivano dalle coste della Libia.

Dai porti turchi arrivavano brace di 80/90 metri in buone condizioni che venivano però abbandonate lontane dalla costa senza pilota, con il motore bloccato. In quei casi la Guardia Costiera con degli elicotteri riesce a mettere sulla nave un pilota che prende in mano la rotta. Ma spesso non è possibile farlo, entrano allora in gioco le motovedette “Ognitempo classe 300” che riescono anche ad affrontare mare forza 9.

Ci sono poi i barconi miserandi che arrivano dal nord Africa. In quel casa a fianco alla Guardia Costiera sulle motovedette ci sono i medici e gli infermieri del Cisom, il  Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta.

Oltre la assistenza sanitaria immediata si lavora anche alla identificazione degli scafisti. Tramite metodi innovativi giù a distanza si riesce ad avere informazioni sugli scafisti prima che abbandonino le navi.

Alla Guardia Costiera spetta anche il compito di informare la polizia con quanti più dettagli possibili per poter distinguere i migranti, i profughi e dare subito una risposta concreta a chi ha bisogno di aiuto.

Un lavoro difficile e intenso che anche tramite una emissione filatelica può portare la attenzione sul problema che oggi più che mai ha bisogno di attenzione politica e dei governi. Un lavoro che viene fatto silenziosamente anche da molti mercantili italiani che a volte vengono dimenticati.

Nel 2014 hanno salvato ben 42 mila migranti nel Mediterraneo. Anche a loro è infondo dedicata questa emissione filatelica dedicata dalla Santa Sede agli uomini della Guardia Costiera che così dice il suo grazie a Papa Francesco e ai suoi predecessori. Fin dal 1965 infatti gli 11 mila del corpo militare italiani sono stati nel cuore dei Pontefici che spesso lo hanno incontrati.

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