Il miracolo dei conuigi Martin, da oggi Santi. Parlano i genitori della piccola miracolata

MIracolo
Foto: Daniel Ibáñez/Aci group
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Carmen ha sette anni e una storia straordinaria. Nata nel 2008, di appena sei mesi, ha combattuto subito tra la vita e la morte per diverse settimane, prima di guarire definitivamente e inspiegabilmente da una emorragia celebrale. Verificato il caso, la Chiesa ha stabilito che Carmen è guarita grazie all’intercessione dei beati coniugi Luigi Martin e Zélie Guérin, genitori di Santa Teresa di Lisieux, che oggi saranno portati alla gloria degli altari da Papa Francesco, in Piazza San Pietro.

Tappa per tappa, dalla “situazione terribile”, alla preghiera “che ci ha dato la sua risposta”, alla guarigione di Carmen, fino al momento del riconoscimento del miracolo - “molto speciale ed emozionante” – i genitori di Carmen si raccontano al Gruppo Aci, attraverso la “consorella” Aci Prensa.

“Per noi si è sempre trattato di un miracolo”; “è diverso parlarne dal vederlo dal vivo. Quando succede a te, la tua fede si riaccende”, spiegano Carmen e Santos, genitori della piccola.

"Siamo una famiglia che ha ricevuto il miracolo a braccia aperte – continuano -; non si poteva spiegare altrimenti”; ma “Carmen e noi altri siamo persone normali”, puntualizzano.

"Nostra figlia è nata di appena sei mesi, dopo una gravidanza molto difficile; i suoi organi erano ancora molto immaturi. Improvvisamente tutto ha iniziato a complicarsi: emorragia cerebrale, setticemia doppia”, tanto che “il suo stato peggiorava fino giungere ad un livello di preoccupazione massima”, racconta Santos.

Inutile parlare dell’“impotenza, dolore, senso di colpa, disperazione” che giungono in questi momenti, un altro bambino di cinque anni da curare e una situazione che in trentacinque giorni stava precipitando, tanto che per i medici “non c’era nulla da fare”, aggiungono i genitori della piccola.

Ma Santos e Carmen ce l’hanno messa tutta: “in questo tempo non abbiamo mai perduto la fede”, “ci ha aiutato moltissimo”; “la fede – dicono – è il fondamento della nostra famiglia: senza fede non c’è speranza”.

La famiglia si è sempre rifugiata nella preghiera, ma vista una speciale coincidenza, la piccola è nata infatti lo stesso giorno di Santa Teresa di Lisieux, i genitori hanno cercato “un monastero o una chiesa collegati alla Santa”.

“Vedevamo che la preghiera ci dava la sua risposta: Carmen era ancora in vita, anche se continuava ad essere molto malata”; così – dice ancora Santos – “ho cercato su Google per un posto per pregare Santa Teresa e è venuto fuori il monastero di San Jose e Santa Teresa nella città di Serra (Valencia)”. “Un pomeriggio sono andato lì, ma sono arrivato che era quasi di notte e non sono riuscito ad entrare perché era chiuso; così attraverso il citofono, ho raccontato a una delle sorelle Carmelitane quello che stava succedendo a Carmen: mi fu risposto che avrebbero pregato”.

La religiosa invitò Santos alla messa domenicale. “Andammo in chiesa, pregammo e tornammo rapidamente perché dovevamo vedere nostra figlia in ospedale, che era a quaranta chilometri”.

I genitori di Santa Teresa di Lisieux erano stati beatificati appena quattro giorni dopo la nascita di Carmen. La Madre Superiora del Monastero donò ai genitori della piccola un’immagine dei nuovi Beati - “c’era una preghiera e una breve biografia” – e disse loro che “questi genitori avevano già guarito un bambino”.

“Quella notte abbiamo cominciato a pregarli”, insieme “ad altre sorelle di altri conventi”. Quindi “ci furono una serie di cambiamenti nello stato del Carmen”, fino alla bella notizia: la piccola “ha cominciato a recuperare” e dopo aver ripreso a respirare da sola, “le infezioni sono diminuite fino alla dimissione dalla terapia intensiva” e fino al definitivo rientro a casa.
I genitori di Carmen raccontarono questa storia al Postulatore della Causa di Canonizzazione dei Coniugi Martin, quasi per caso, durante la presenza delle loro reliquie a Lérida, in Spagna. Così furono chiamati al processo per offrire la loro testimonianza. Da lì un lungo studio della Chiesa, fino al marzo di quest’anno, con il responso definitivo: “si è trattato di un miracolo”. Oggi sono in Piazza San Pietro, con la loro bambina, per un momento storico che riguarda loro e tutta la Chiesa.

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