Il Museo diocesano di arte sacra di Carpi riapre al pubblico

Il Museo diocesano di arte sacra “Cardinale Rodolfo Pio” che ha sede nella chiesa di Sant’Ignazio a Carpi riapre al pubblico da domenica 6 febbraio con l'omaggio all'artista Romano Pelloni

Museo Diocesano Carpi
Foto: Diocesi di Carpi
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Il Museo diocesano di arte sacra “Cardinale Rodolfo Pio” che ha sede nella chiesa di Sant’Ignazio a Carpi riapre al pubblico da domenica 6 febbraio. La ripresa delle visite si accompagna ad un omaggio all’artista carpigiano Romano Pelloni, a poco più di un anno dalla sua morte, avvenuta il 7 dicembre 2020 all’età di 89 anni.

Sono esposti, a cura del direttore del Museo, Andrea Beltrami, lavori e bozzetti, alcuni dei quali inediti, che testimoniano la varietà dei percorsi espressivi intrapresi dall’artista. Scultore, pittore, realizzatore di affreschi, vetrate, medaglie, ha infatti operato in oltre 200 chiese e cappelle in Italia e all’estero.

“Romano Pelloni è noto soprattutto come ‘artista dello spazio curvo’, per la ricerca da lui compiuta nella rappresentazione di una o più figure entro una sfera, spazio finito e infinito nello stesso tempo – spiega Andrea Beltrami in una nota-. La mostra allestita al Museo diocesano, in realtà, ci fa conoscere anche un Pelloni precedente, con un’antologia di opere che ne dimostrano la poliedricità, dai disegni alle tele, dalle sculture ai cartoni per gli affreschi murali, dalle medaglie al contributo iconografico per la ricostruzione storica delle chiese di Carpi”.

L’accesso al Museo diocesano è consentito nel rispetto delle attuali disposizioni sanitarie che regolano l’attività dei musei Apertura: giovedì ore 10.00-12.00; domenica ore 15.30-18.30.

Il Museo diocesano d’Arte Sacra “Cardinale Rodolfo Pio di Savoia” di Carpi è stato inaugurato il 17 maggio 2008. Espone opere d’arte e suppellettili liturgiche provenienti dalle chiese del territorio diocesano, che fino al 1998 erano collocate nel Museo civico, ma che nel 1999 dal Ministero per i Beni Culturali e le attività culturali furono restituite alla Diocesi di Carpi per essere sistemate nella nuova sede museale.

 

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