Il Papa ai Frati Minori: "Avete un’eredità spirituale di ricchezza inestimabile"

Papa Francesco invia un messaggio ai partecipanti al Capitolo Generale dell’Ordine dei Frati Minori che ha luogo dal 3 al 18 luglio a Roma sul tema: “Rinnovare la nostra visione, abbracciare il nostro futuro”

Papa Francesco incontra i frati minori francescani nel 2015
Foto: Vatican Media / ACI group
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"Con gratitudine vi aprite ad accogliere i segni della presenza e dell’azione di Dio e a riscoprire il dono del vostro carisma e della vostra identità fraterna e minoritica". Papa Francesco invia un messaggio ai partecipanti al Capitolo Generale dell’Ordine dei Frati Minori che ha luogo dal 3 al 18 luglio a Roma sul tema: “Rinnovare la nostra visione, abbracciare il nostro futuro”.

Il Papa saluta P. Michael A. Perry, che ha concluso il suo servizio come Ministro Generale, e porge i suoi auguri a P. Massimo Giovanni Fusarelli, che è stato chiamato a succedergli.

"In questo tempo difficile e complesso, in cui si rischia di rimanere “paralizzati”, nonostante tutto state sperimentando la grazia di celebrare il Capitolo Generale ordinario, e ciò è già motivo di lode e ringraziamento a Dio. In questo Capitolo vi proponete di rinnovare la vostra visione e abbracciare il vostro futuro”, dice il Papa nel Messaggio.

"Rinnovare la propria visione: è ciò che è accaduto al giovane Francesco d’Assisi. Lo attesta egli stesso, raccontando l’esperienza che, nel suo Testamento, pone al principio della propria conversione: l’incontro con i lebbrosi, quando ciò che era amaro gli si mutò in dolcezza di anima e di corpo. Alle radici della vostra spiritualità sta questo incontro con gli ultimi e con i sofferenti, nel segno del “fare misericordia”. Dio ha toccato il cuore di Francesco attraverso la misericordia offerta al fratello, e continua a toccare i nostri cuori attraverso l’incontro con gli altri, soprattutto con le persone più bisognose. Il rinnovamento della vostra visione non può che ripartire da questo sguardo nuovo con il quale contemplare il fratello povero ed emarginato, segno, quasi sacramento della presenza di Dio".

Poi l'augurio e l'invito del Papa: "Vi incoraggio ad andare incontro agli uomini e alle donne che soffrono nell’anima e nel corpo, per offrire la vostra presenza umile e fraterna, senza grandi discorsi, ma facendo sentire la vostra vicinanza di fratelli minori. Ad andare verso una creazione ferita, la nostra casa comune, che soffre di uno sfruttamento distorto dei beni della terra per l’arricchimento di pochi, mentre si creano condizioni di miseria per molti. Ad andare come uomini di dialogo, cercando di costruire ponti al posto dei muri, offrendo il dono della fraternità e dell’amicizia sociale in un mondo che stenta a trovare la rotta di un progetto comune. Ad andare come uomini di pace e di riconciliazione, invitando coloro che seminano odio, divisione e violenza alla conversione del cuore, e offrendo alle vittime la speranza che nasce dalla verità, dalla giustizia e dal perdono".

"Mentre in buona parte dell’Ordine affrontate le sfide del calo numerico e dell’invecchiamento, non lasciate che l’ansia e il timore vi impediscano di aprire i cuori e le menti al rinnovamento e alla rivitalizzazione che lo Spirito di Dio suscita in voi e tra di voi. Avete un’eredità spirituale di ricchezza inestimabile, radicata nella vita evangelica e caratterizzata da preghiera, fraternità, povertà, minorità e itineranza. Non dimenticate che uno sguardo rinnovato, capace di aprirci al futuro di Dio, lo riceviamo dalla vicinanza con i poveri, le vittime delle moderne schiavitù, i profughi e gli esclusi di questo mondo. Essi sono vostri maestri. Abbracciateli come fece San Francesco!", conclude il Papa.

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