Il Papa ai luterani Finlandesi, alcuni traguardi sembrano ancora lontani

La udienza alla delegazione nella settimana della Unità dei cristiani con uno sguardo al popolo indigeno Sami

Papa Francesco e la delegazione Finlandese
Foto: Vatican Media
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“Ci sono tappe del cammino che risultano più agevoli e nelle quali siamo chiamati a procedere rapidi e solerti. Penso, ad esempio, a tanti percorsi di carità che, mentre ci avvicinano al Signore, presente nei poveri e nei bisognosi, ci uniscono tra di noi. A volte, però, il cammino è più faticoso e, di fronte a traguardi che sembrano ancora lontani”. Papa Francesco lo ha detto alla delegazione della Chiesa luterana finlandese ricevuta oggi in occasione delle celebrazioni del giorno di S. Enrico. 

La udienza si ripete ogni anno in occasione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani. 

“E’ con particolare gioia che accolgo e saluto i rappresentanti Sami” ha detto il Papa nel suoi saluto. Quest’anno infatti per la prima volta c’è anche una rappresentante del popolo Sami, gli indigeni della Finlandia, è la pastora Sámi, Mari Valjakka, e il vicario di Inari, Tuomo Huusko che hanno donato al Papa una edizione della nuova traduzione della Bibbia nella lingua dei Sámi del Nord. 

Il Papa nel suo discorso ha fatto riferimento al cammino dei Magi e che i cristiani sono “in cammino non come possessori, ma come cercatori di Dio. Perciò dobbiamo andare avanti con umile pazienza e sempre insieme, per sostenerci a vicenda, perché così desidera Cristo”.

Ricordando l’anniversario del Concilio di Nicea per il 2025 il Papa ha detto : “In vista di questa grande ricorrenza disponiamoci con rinnovato entusiasmo a camminare insieme nella via di Cristo, nella via che è Cristo! Perché è di Lui, della sua novità, della sua gioia impareggiabile che abbiamo bisogno. Solo stretti a Lui percorreremo fino in fondo la strada della piena unità. Ed è sempre Lui che, anche inconsapevolmente, cercano gli uomini di ogni tempo e dunque pure quelli di oggi”.

Nel 2030 si celebra l’anniversario della Confessione di Augusta: “un’occasione feconda per confermarci e rafforzarci nel cammino di comunione, per diventare più docili alla volontà di Dio e meno alle logiche umane, più disposti ad anteporre alle mete terrene la rotta indicata dal Cielo”.

Nel pomeriggio, oltre ad altri incontri della delegazione in Vaticano, il cardinale Koch, e il vescovo Keskitalo, celebreranno i vespri ecumenici nella Chiesa di Santa Brigida, in Piazza Farnese. 

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