Il Papa ai nuovi sacerdoti: la croce senza Cristo non ha senso

Il Papa all' omelia
Foto: CTV
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Nella domenica del Buon Pastore, la IV di Pasqua e la 53ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, il Papa ha celebrato la messa e ordinato undici sacerdoti per la Diocesi di Roma. Nella basilica vaticana con il Papa il cardinale vicario Agostino Vallini, il vicegerente della diocesi l’arcivescovo Filippo Iannone, i vescovi ausiliari di Roma con il vescovo eletto monsignor Gianrico Ruzza.

Per la omelia il Papa ha ripreso il testo proposto dal Messale Romano aggiungendo alcune note personali. I nuovi sacerdoti “saranno infatti configurati a Cristo Sommo ed Eterno Sacerdote, ossia saranno consacrati come veri sacerdoti del Nuovo Testamento, e a questo titolo, che li unisce nel sacerdozio al loro Vescovo, saranno predicatori del Vangelo, Pastori del Popolo di Dio, e presiederanno le azioni di culto, specialmente nella celebrazione del sacrificio del Signore”.

Fatevi memori della vostra storia del dono delle parole che il Signore e vi ha dato tramite la mamme, le vostre nonne, i vostri catechisti, e tutta la Chiesa, ha aggiunto il Papa. “Sia dunque nutrimento al Popolo di Dio la vostra dottrina, gioia e sostegno ai fedeli di Cristo il profumo della vostra vita, perché con la parola e l’esempio edifichiate la casa di Dio, che è la Chiesa” ha detto Francesco leggendo il testo, ed ha proseguito: “ Riconoscete dunque ciò che fate, imitate ciò che celebrate, perché partecipando al mistero della morte e resurrezione del Signore, portiate la morte di Cristo nelle vostre membra e camminiate con Lui in novità di vita. Portare la morte di Cristo in voi stessi e camminare con Cristo in novità di vita, senza croce non troverete mai il vero Gesù. E una croce senza cristo non ha senso”.

E ancora il Papa ha sottolineato il tema della misericordia: “Con il Battesimo aggregherete nuovi fedeli al Popolo di Dio. Con il Sacramento della Penitenza rimetterete i peccati nel nome di Cristo e della Chiesa. E oggi vi chiedo in nome di Cristo e della Chiesa: per favore, non vi stancate di essere misericordiosi” e “consapevoli di essere stati scelti fra gli uomini, non dimenticate, scelti,  e costituiti in loro favore, non in mio favore, per attendere alle cose di Dio, esercitate in letizia e carità sincera l’opera sacerdotale di Cristo”. E conclude il Papa: “abbiate sempre davanti agli occhi l’esempio del Buon Pastore, che non è venuto per essere servito, ma per servire, e per cercare di salvare ciò che era perduto”.  

 Nove dei nuovi sacerdoti si sono formati nei seminari diocesani: quattro nel Collegio Diocesano Missionario “Redemptoris Mater”, tre al Pontificio Seminario Romano Maggiore, uno all’Almo Collegio Capranica e un altro al Seminario della Madonna del Divino Amore. Degli altri due, uno appartiene alla congregazione dei Rogazionisti del Cuore di Gesù – Firas A Kidher, nato nel 1977 a Bagdad (Iraq) – e l’altro alla Confederazione dell’Oratorio di San Filippo Neri (Oratoriani), Marco Pagliaccia, nato nel 1983 a Villanova di Cepagatti (Pescara). Il più giovane dei nove diaconi che eserciteranno il ministero presbiterale nella diocesi di Roma è Andrea Calamita, romano classe 1990, del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Provengono dalla struttura formativa di piazza San Giovanni in Laterano anche Simone Galletti, romano, del 1981, ed Eugenio Francesco Giorno, nato nel 1983 a Cosenza.

Ci sono due romani anche tra i quattro diaconi del Collegio Diocesano Missionario “Redemptoris Mater”: Andrea Lamonaca (1972) e Luigi Pozzi (1975); di questo gruppo fanno parte anche Mattia Seu, nato a Milano nel 1984, e il filippino Lopito Migue Lituňasi, nato a Tubigon (Bohol) nel 1974. Infine è calabrese Giuseppe Castelli, dell’Almo Collegio Capranica (Reggio Calabria, 1972), ed è siciliano Alberto Tripodi, nato a Messina nel 1982, del Seminario della Madonna del Divino Amore.

 

 

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