Il Papa alla Congregazione di San Michele Arcangelo: "Occorre essere uomini di comunione"

Francesco invia un messaggio a Padre Dariusz Wilk, Superiore Generale della Congregazione di San Michele Arcangelo

Papa Francesco
Foto: Vatican Media / ACI group
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"Mentre mi compiaccio per tutto quello che avete fatto in questi decenni in favore dell’infanzia abbandonata, vi invito a proseguire con rinnovato entusiasmo nell’impegno educativo per coloro che spesso nessuno vuole accogliere e difendere, attraverso le scuole, gli oratori, le case famiglia, le case di accoglienza e le altre realtà assistenziali e formative". Così scrive Francesco in un messaggio inviato a Padre Dariusz Wilk, Superiore Generale della Congregazione di San Michele Arcangelo, in occasione del Centenario dell’approvazione canonica della Congregazione.

Francesco ricorda il fondatore, il Beato Bronislao Markiewicz. "L’opera di questo zelante sacerdote della Diocesi di Przemyśl, seminata dapprima nella terra di Polonia, continua a generare frutti, attraverso il vostro servizio, in numerosi Paesi sparsi nei vari Continenti", dice il Papa. "L’eredità spirituale del Fondatore è stata vissuta con ardore apostolico dai suoi figli nell’arco di questi cento anni, adeguandola sapientemente alla realtà e alle nuove urgenze pastorali, anche a costo del dono supremo della vita come testimonia il martirio dei vostri Beati Ladislao Błądziński ed Adalberto Nierychlewski", sottolinea ancora Francesco.

Francesco nel messaggio torna a lodare la Congregazione: "L’educazione umana e cristiana, soprattutto nei confronti dei poveri e nei luoghi dove, per diverse ragioni, essa è carente e non garantita in modo adeguato dalla società, è il dono più grande che anche oggi siete chiamati a offrire ai bambini e ai giovani trascurati. Essi hanno continuamente bisogno di formatori che li guidino con amore paterno e bontà evangelica nella crescita umana e religiosa. Il vostro Istituto è chiamato a dedicare ogni premura e attenzione alle realtà giovanili e sociali esposte al pericolo del male e dell’allontanamento da Dio".

Un altro importante campo di apostolato della Congregazione è la parola stampata e Francesco lo sottolinea. "La Casa Editrice Michalineum e i due periodici: Temperanza e Lavoro e Chi come Dio, non sono soltanto l’eredità del Fondatore, ma costituiscono preziosi mezzi di comunicazione sociale che, adattati alle esigenze attuali e arricchiti da moderne tecnologie, possono raggiungere molti, generando frutti di bene nelle menti e nelle coscienze della gente".

Il Papa conclude: "Per realizzare questa finalità apostolica occorre essere uomini di comunione, superare le frontiere, creare ponti e abbattere i muri dell’indifferenza. Nell’itinerario di una rinnovata fedeltà al carisma, non mancate di fare riferimento alle parole che lungo questi cento anni hanno illuminato il cammino della vostra benemerita Congregazione: il grido vittorioso di San Michele Arcangelo, Chi come Dio!".

 

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