Il Papa all’Associazione Santi Pietro e Paolo: "Portate un sorriso, il sorriso è un ponte"

"Attraverso i vostri servizi quotidiani voi diventate artigiani dell’incontro, portando il calore della gentilezza di Gesù a chi entra nella Basilica di San Pietro, a chi ha bisogno di una indicazione, a chi ha bisogno di un sorriso per sentirsi a casa"

Celebrazione a San Pietro
Foto: Vatican Media / ACI group
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"È bello vedere che, in questo mezzo secolo di vita, voi siete passati dall’essere guardia d’onore di palazzo all’onore di essere a servizio dell’umanità pellegrina, rendendo così una particolare testimonianza di vita cristiana, di apostolato e di fedeltà alla Sede Apostolica". Così Papa Francesco accoglie in Vaticano i Membri dell’Associazione Santi Pietro e Paolo in occasione del 50 anniversario della nascita.

"Attraverso i vostri servizi quotidiani voi diventate artigiani dell’incontro, portando il calore della gentilezza di Gesù a chi entra nella Basilica di San Pietro, a chi ha bisogno di una indicazione, a chi ha bisogno di un sorriso per sentirsi a casa. Grazie per aver accolto questo del sorriso, credo che è un po' la mistica vostra. Sempre il sorriso che favorisce l’incontro. Il sorriso è un ponte. Il sorriso è un ponte.", commenta ancora il Papa.

L’Associazione SS. Pietro e Paolo è nata nel 1971 per volontà del Santo Paolo VI dopo lo scioglimento dei corpi armati pontifici da parte dello stesso Pontefice nel 1970 al fine di raccogliere l’eredità di ideali della Guardia Palatina d’Onore di Sua Santità.

In particolare, l'Associazione opera principalmente nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e in tutte quelle occasioni liturgiche presiedute dal Papa anche a Roma, fuori dallo Stato della Città d Vaticano. Le squadre liturgiche del sodalizio coadiuvano il controllo del normale svolgimento degli eventi sotto le indicazioni della Gendarmeria vaticana, della Guardia Svizzera e in collaborazione con il personale di vigilanza della Fabbrica di San Pietro.

Il Papa poi lascia ai presenti qualche inidicazione per il futuro. “Ricominciamo con più umanità, guardando a Gesù, con la speranza nel cuore”.

Il Papa suggerisce di fare tesoro di quanto si è vissuto, tenendo conto che siamo tutti un po’ cambiati. “E, spero, migliorati - aggiunge - ma sempre pronti a servire secondo il motto della vostra Associazione, ‘Fide constamus avita’.

"Con la speranza nel cuore. Cari fratelli e sorelle, la speranza non deve mai mancare nel cammino del credente. Siamo di Cristo, siamo innestati in Lui con il Battesimo; in noi c’è la sua presenza, c’è la sua luce, c’è la sua vita. Camminiamo dunque sorretti dalla sua Parola: è parola di vita. Camminiamo con gioia e speranza, consapevoli che il Signore non smetterà mai di sostenere il nostro impegno di bene", conclude infine il Pontefice recitando anche la Preghiera dell’Associazione alla Vergine.

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