Il Papa alle Piccole Sorelle: rimanete libere da opere e cose

L'udienza alle Piccole Sorelle di Gesù
Foto: L'Osservatore Romano - ACI Group
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Alle Piccole Sorelle di Gesù riunite per il Capitolo Generale Papa Francesco raccomanda l’ascolto allo Spirito Santo perché “un Capitolo è l’esperienza spirituale comune di un ritorno alla sorgente della chiamata, personale e comunitaria”.

Nella udienza di questa mattina il Papa ha ricordato la esperienza della fondatrice Maddalena di Gesù del Beato Charles de Foucauld, oggi più di mille Piccole Sorelle sono sparse per il mondo e, spiega il Papa “si trovano in situazioni umanamente difficili, con i più piccoli e i più poveri. Non sono lì principalmente per curare, educare, catechizzare – anche se queste cose le fanno bene –, ma per amare, per stare con i più piccoli, come faceva Gesù, per annunciare il Vangelo con la semplice vita fatta di lavoro, di presenza, di amicizia, di accoglienza incondizionata”.

Occorre, dice il Papa “ritornare continuamente a questa esperienza originaria della vicinanza di Dio, che si dona mite e umile a noi per salvarci e ricolmarci del suo amore”.

E  del resto  è della vita spirituale che” i giovani hanno sete e che permette ad essi di rispondere a loro volta all’invito del Signore. E’ da questa vita spirituale che sgorga la testimonianza evangelica che i poveri attendono”.

E per questo il Papa indica a strada: “Rimanete libere da legami con opere e cose, libere per amare coloro che incontrate, dovunque lo Spirito vi conduce. Inizio moduloLe difficoltà del tempo presente vi fanno condividere i dolori di tanti fratelli: anche voi, insieme a loro, vi trovate a volte costrette a chiudere o abbandonare le vostre case per fuggire altrove; anche voi conoscete le prove dell’età, della solitudine e della sofferenza; anche voi sperimentate la durezza del cammino quando si tratta di rimanere fedeli attraversando deserti. Ma in tutto questo, l’amore che portate nei vostri cuori fa di voi delle donne libere attaccate all’essenziale”.

Sempre con ll sguardo al Bambino Gesù e con un grande spirito di fraternità, nell’ascolto e nell’obbedienza: “E in una tale obbedienza, come il Bambino Gesù, tutte le Piccole Sorelle cresceranno «in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini». La fraternità vissuta tra di voi apre i vostri cuori alla fraternità verso tutti. La vostra Fondatrice vi ha invitato a farvi «arabi tra gli arabi, nomadi tra i nomadi, lavoratori tra i lavoratori e, soprattutto, umani tra gli esseri umani» Ed è così che l’Istituto si è diffuso in molti Paesi e voi avete incontrato tanti di queste piccoli, di tutte le razze, lingue e religioni. I vostri cuori non hanno barriere. Naturalmente, voi non potete cambiare il mondo da sole, ma potete illuminarlo portando la gioia del Vangelo nei quartieri, nelle strade, mescolate alle folle, sempre vicine ai più piccoli”.

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