“Il ‘Papa Buono’ torna a casa nel 2018.” L’annuncio della diocesi di Bergamo

La tomba di Giovanni XXIII nella Basilica Vaticana
Foto: YouTube
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Il “Papa buono” tornerà a casa per qualche giorno. Succederà probabilmente l’anno prossimo, ma ancora non ci sono i dettagli. Lo annuncia la diocesi di Bergamo, da cui proveniva Giovanni XXIII, il Papa di Sotto il Monte che Papa Francesco ha canonizzato il 27 aprile 2014.

L’annuncio del vescovo di Bergamo Francesco Beschi arriva nella mattinata, quando il sito della diocesi di Bergamo dà la notizia che “Papa Francesco ha fatto sapere, tramite la segreteria di Stato, di accogliere benevolmente la richiesta presentata dal vescovo, monsignor Francesco Beschi”.

L’urna con il corpo del Santo potrebbe arrivare a Bergamo il 3 giugno 2018, nel giorno dell’anniversario della morte. Poi dovrebbe essere portato nella sua città natale di Sotto il Monte.

San Giovanni XXIII torna così nella sua diocesi nel 60esimo anniversario della sua elezione a pontefice (28 ottobre 1958), nel 55mo anniversario dell’enciclica Pacem In Terris (11 aprile 1963) e nel 55esimo della sua morte (3 giugno 1963).

A tutti questi anniversari, si aggiunge il 50esimo della fondazione del seminario vescovile di Bergamo, intitolato a Giovanni XXIII, da lui voluto e sostenuto.

Vengono così soddisfatte le richieste di tantissimi fedeli di Sotto il Monte, che avevano chiesto di poter venerare la salma del Papa buono a casa. Le richieste erano state raccolte dal parroco e poi inviate al Papa tramite il vescovo.

Il vescovo Beschi ha sottolineato che il ritorno di Giovanni XXIII a casa è “una gioia e una grazia speciale”, e la sua presenza “interpellerà la nostra Chiesa e la nostra società”.

Il vescovo ricorda che monsignor Roncalli aveva scritto ai suoi familiari il 26 novembre 1930 che “Da quando sono uscito di casa ho letto molto libri e imparato molte cose che voi non potevate insegnarmi. Ma quelle cose che ho appreso da voi sono ancora le più preziose e importanti; sorreggono e danno calore alle molte altre che appresi in seguito, in tanti e tanti anni”.

Sono – chiosa il vescovo Beschi – le radici profonde della ‘bergamaschità’ del Papa buono,’ tanto che “guardando a questo frutto della nostra terra, siamo stimolati a ritornare alle nostre radici e soprattutto a rinnovare quella medesima linfa di grazia che ci unisce a lui”.

Saranno studiati nelle prossime settimane i dettagli della traslazione dell’urna. Era stato beatificato da Giovanni Paolo II il 3 settembre 2000, e il 3 Giugno 2001 domenica di Pentecoste e trentottesimo anniversario della sua morte, dopo la ricognizione del suo corpo trovato ancora intatto, la sua salma viene traslata dai sotterranei vaticani alla Basilica di san Pietro all'altare di san Girolamo.

Una scelta simbolica: il primo incarico di Giovanni XXIII dopo essere stato ordinato sacerdote fu di insegnante di Patrologia e san Girolamo fu un grande padre della chiesa che tradusse la Bibbia dall'ebraico in latino.

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