Il Papa chiude il Giubileo dei Domenicani a san Giovanni in Laterano

Il Papa con i Domenicani a Santa Sabina
Foto: Ufficio Comunicazioni sociali - Curia Generalizia Frati Domenicani
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Sarà Papa Francesco a presiedere, sabato 21 gennaio alle 16 a San Giovanni in Laterano, la solenne liturgia eucaristica di chiusura del Giubileo per gli 800 anni di fondazione dell’Ordine dei Predicatori, a ricordo della bolla istitutiva Gratiarum Largitori Omnium di Papa Onorio III del 21 gennaio 1217.

Lo rende noto il sito della Curia Generalizia dei Domenicani, citando una comunicazione di conferma ricevuta dalla Prefettura della Casa Pontificia. Iniziato ufficialmente il 7 novembre 2015, festa dei santi domenicani, con l’apertura della artistica porta lignea del V secolo della Basilica romana di Santa Sabina all’Aventino da parte del Maestro Generale frà Bruno Cadoré, il Giubileo dei Domenicani si è svolto quasi in parallelo con l’Anno Santo della Misericordia celebrato in tutto il mondo.

Tantissimi gli appuntamenti promossi per ricordare gli otto secoli di vita della comunità religiosa fondata da San Domenico. Convegni storici, celebrazioni religiose, mostre d’arte hanno marcato il percorso di questo Giubileo, in cui i padri Domenicani, facendo memoria della loro storia, hanno rinnovato il loro impegno e la loro testimonianza nella Chiesa al servizio della Parola e della predicazione, in uno spirito ecumenico e in “dialogo e solidarietà con i dimenticati, i poveri, le vittime di violenza e di oppressione”.

Prima della Messa conclusiva di sabato 21 gennaio, Papa Francesco aveva già avuto occasione di rivolgersi ai frati dell’Ordine. Nell’Angelus dell’8 novembre 2015 aveva salutato i rappresentanti dei Domenicani presenti in piazza San Pietro benedicendoli e ringraziandoli “per tutto quello che fate nella e per la Chiesa!”. Più ravvicinato l’incontro del 4 agosto scorso, in cui, prima di partire nel pomeriggio per la visita alla Porziuncola ad Assisi (“un gesuita tra i frati”, aveva scherzato il Papa sul doppio appuntamento della giornata), il Pontefice aveva ricevuto i partecipanti al Capitolo Generale in trasferta da Bologna, sede della assise, in Vaticano.

In quella occasione, Papa Francesco dopo aver espresso nuovamente la sua “gratitudine nei confronti dell’Ordine per il significativo apporto dato alla Chiesa e per la collaborazione con la Sede Apostolica che, con spirito di fedele servizio, ha mantenuto dalle origini fino a oggi”, aveva rinnovato a “fare memoria mostrando nuove possibilità per incarnare il Vangelo attraverso la predicazione, la testimonianza e la carità: tre pilastri che garantiscono il futuro dell’Ordine, mantenendo la freschezza del carisma fondazionale”.

“Vi incoraggio - aveva proseguito il Papa - a seguire con gioia il carisma ispirato a san Domenico e che è stato vissuto con sfumature diverse da tanti santi e sante della famiglia domenicana. Il suo esempio è stimolo ad affrontare il futuro con speranza, sapendo che Dio rinnova sempre tutto... e non toglie”.

 

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