Il Papa: "Difendiamo la famiglia da ciò che ne compromette la bellezza"

Ecco il Messaggio che il Papa invia ai partecipanti all’incontro online “Il nostro Amore quotidiano”, promosso dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita

Papa Francesco
Foto: Daniel Ibanez / ACI group
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"In questo quinquennio, Amoris laetitia ha tracciato l’inizio di un cammino cercando di incoraggiare un nuovo approccio pastorale nei confronti della realtà familiare. L’intenzione principale del Documento è quella di comunicare, in un tempo e in una cultura profondamente mutati, che oggi è necessario uno sguardo nuovo sulla famiglia da parte della Chiesa: non basta ribadire il valore e l’importanza della dottrina, se non diventiamo custodi della bellezza della famiglia e se non ci prendiamo cura con compassione delle sue fragilità e delle sue ferite".

E' questo il cuore del Messaggio che il Papa invia ai partecipanti all’incontro online “Il nostro Amore quotidiano”, promosso dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, dalla Diocesi di Roma e dal Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II nel quinto anniversario della pubblicazione dell’Esortazione Apostolica Amoris laetitia, in occasione dell’apertura dell’Anno “Famiglia Amoris Laetitia”, indetto dal Papa lo scorso 27 dicembre e che si concluderà il 26 giugno 2022 con il X Incontro Mondiale delle Famiglie a Roma.

Per il Papa due aspetti sono il cuore di ogni pastorale familiare: "la franchezza dell’annuncio evangelico e la tenerezza dell’accompagnamento".

"Da una parte, infatti, annunciamo alle coppie, ai coniugi e alle famiglie una Parola che li aiuti a cogliere il senso autentico della loro unione e del loro amore, segno e immagine dell’amore trinitario e dell’alleanza tra Cristo e la Chiesa. È la Parola sempre nuova del Vangelo da cui ogni dottrina, anche quella sulla famiglia, può prendere forma - dice il Papa nel Messaggio - Dinanzi a queste difficoltà, la Chiesa ribadisce agli sposi cristiani il valore del matrimonio come progetto di Dio, come frutto della sua Grazia e come chiamata da vivere con totalità, fedeltà e gratuità. Questa è la via perché le relazioni, pur attraverso un cammino segnato da fallimenti, cadute e cambiamenti, si aprano alla pienezza della gioia e della realizzazione umana e diventino lievito di fraternità e di amore nella società".

"Dall’altra parte, questo annuncio non può e non deve mai essere dato dall’alto e dall’esterno. La Chiesa è incarnata nella realtà storica come lo è stato il suo Maestro, e anche quando annuncia il Vangelo della famiglia lo fa immergendosi nella vita reale, conoscendo da vicino le fatiche quotidiane degli sposi e dei genitori, i loro problemi, le loro sofferenze, tutte quelle piccole e grandi situazioni che appesantiscono e, talvolta, ostacolano il loro cammino. Questo è il contesto concreto in cui si vive l’amore quotidiano", osserva ancora Francesco.

"Siamo chiamati ad accompagnare, ad ascoltare, a benedire il cammino delle famiglie; non solo a tracciare la direzione, ma a fare il cammino con loro; a entrare nelle case con discrezione e con amore, per dire ai coniugi: la Chiesa è con voi, il Signore vi è vicino, vogliamo aiutarvi a custodire il dono che avete ricevuto", dice il Papa.

Il Papa continua: "In questo tempo di pandemia, tra tanti disagi di ordine psicologico, oltre che economico e sanitario, tutto ciò è diventato evidente: i legami familiari sono stati e sono ancora duramente provati, ma rimangono nello stesso tempo il punto di riferimento più saldo, il sostegno più forte, il presidio insostituibile per la tenuta dell’intera comunità umana e sociale".

Conclude infine il Pontefice: "Sosteniamo, dunque, la famiglia! Difendiamola da ciò che ne compromette la bellezza. Accostiamoci a questo mistero d’amore con stupore, con discrezione e tenerezza. E impegniamoci a custodire i suoi preziosi e delicati legami: figli, genitori, nonni... C’è bisogno di questi legami per vivere e per vivere bene, per rendere l’umanità più fraterna".

 

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