Il Papa: “Gesù, buon pastore e porta dell’ovile”

Il Papa durante il Regina Coeli con quattro dei sacerdoti ordinati
Foto: CTV
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Gesù, l’immagine del pastore e l’immagine della porta dell’ovile. Con queste due rappresentazioni si apre la preghiera del Regina Coeli in Piazza San Pietro con Papa Francesco. Il Papa, ha chiesto a quattro dei sacerdoti appena ordinati, di dare la benedezione ai pellegrini convenuti insieme a lui.

Nella Domenica del Buon Pastore il Papa osserva che Gesù, “pastore buono e porta delle pecore, è un capo la cui autorità si esprime nel servizio, un capo che per comandare dona la vita e non chiede ad altri di sacrificarla. Di un capo così ci si può fidare, come le pecore che ascoltano la voce del loro pastore perché sanno che con lui si va a pascoli buoni e abbondanti”.

Così è Cristo per noi. Il pastore che le proprie pecore riconoscono. “C’è una dimensione dell’esperienza cristiana – dice il Pontefice - che forse lasciamo un po’ in ombra: la dimensione spirituale e affettiva. Il sentirci legati da un vincolo speciale al Signore come le pecore al loro pastore. A volte razionalizziamo troppo la fede e rischiamo di perdere la percezione del timbro di quella voce, della voce di Gesù buon pastore, che stimola e affascina”.

Subito dopo la recita del Regina Coeli il Papa indirizza alcuni saluti. Ricorda la proclamazione avvenuta ieri in Spagna dei Beati Antonio Arribas Hortigüela e sei compagni, religiosi della Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore. “Questi fedeli ed eroici discepoli di Gesù – spiega Francesco - sono stati uccisi in odio alla fede in un tempo di persecuzione religiosa”.

Infine un pensiero a Maria, alla Madonna del Rosario di Pompei; “In questo mese di maggio preghiamo il Rosario in particolare per la pace, come ha chiesto la Vergine a Fatima, dove mi recherò in pellegrinaggio tra pochi giorni, in occasione del centenario della prima apparizione”, ha concluso Papa Francesco.

 

 

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