Il Papa, il Presidente d’Irlanda e il dono di una campana per la tutela dell’ambiente

Papa Francesco e il Presidente d'Irlanda Higgins
Foto: Pagina twitter di Christopher Lamb
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Papa Francesco incontra in Vaticano il Presidente Irlandese Michael Higgins. Un colloquio privato di 15 minuti basato su argomenti quali la salvaguardia dei diritti dell’uomo e della sua dignità in ogni stadio e condizione di vita, la questione migratoria e l’accoglienza dei rifugiati, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile.

“Una speciale attenzione è stata rivolta ai giovani e alle famiglie – come riporta il comunicato ufficiale della Sala Stampa Vaticana - E’ stata poi rilevata l’importanza dei criteri etici nell’affrontare le sfide che la globalizzazione comporta, soprattutto a livello economico. Infine, si è avuto uno scambio di vedute circa le prospettive future del progetto europeo”.

I rapporti tra il Vaticano e l’Irlanda sono sempre continuati nonostante la chiusura nel 2011 dell’Ambasciata d’Irlanda presso la Santa Sede, per motivi economici. Solo poco tempo fa, a marzo 2017, è stata inaugurata la nuova sede.

Per il consueto scambio di doni, Papa Francesco ha donato al presidente d’Irlanda i suoi tre libri: le due encicliche “Evangelii Gaudium” e “Laudato Si” e l’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” e infine un medaglione che rappresenta il versetto del profeta Isaia 32,15: il deserto diventi un campo fruttuoso. Il Presidente Higgins ha donato invece al Pontefice un campanello, creato da Vivien Roche. E’ la quinta campana di una serie sul tema del cambiamento climatico: è un “call to community”, un richiamo alla comunità per proteggere la terra e soprattutto realizzare gli obiettivi della Cop21, la Conferenza di Parigi.  “La campana è un simbolo molto importante”, ha aggiunto il Papa.

 

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