Il Papa: “La Bibbia non è una bella raccolta di libri sacri da studiare, è Parola di vita”

Il Papa in Clementina
Foto: Vatican Media / ACI Group
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

“La Parola porta nel mondo il respiro di Dio, infonde nel cuore il calore del Signore. Tutti i contributi accademici, i volumi che si pubblicano sono e non possono che essere al servizio di questo. Sono come legna che, faticosamente raccolta e assemblata, serve a riscaldare. Ma come la legna non produce calore da sé, così nemmeno i migliori studi; serve il fuoco, occorre lo Spirito perché la Bibbia arda nel cuore e diventi vita”. Il Papa accoglie con queste parole i partecipanti al Congresso Internazionale promosso dalla Federazione Biblica Cattolica, in occasione del 50.mo anniversario della fondazione, sul tema La Bibbia e la vita: l’ispirazione biblica dell’intera vita pastorale e la missione della Chiesa – Esperienze e sfide.

Per Papa Francesco la Bibbia “non è una bella raccolta di libri sacri da studiare, è Parola di vita da seminare, dono che il Risorto chiede di accogliere e distribuire perché ci sia vita nel suo nome”.

“Nella Chiesa la Parola è un’insostituibile iniezione di vita – commenta Francesco - per questo sono fondamentali le omelie. La predicazione non è un esercizio di retorica e nemmeno un insieme di sapienti nozioni umane: sarebbe solo legna. È invece condivisione dello Spirito della Parola divina che ha toccato il cuore del predicatore, il quale comunica quel calore, quella unzione”.

Per il Papa “la tentazione è invece sempre quella di annunciare noi stessi e di parlare delle nostre dinamiche, ma così non si trasmette al mondo la vita”. “La Parola dà vita a ciascun credente insegnando a rinunciare a sé stessi per annunciare Lui”, dichiara il Papa.

“La Parola divina, che esce dal Padre e si riversa nel mondo, la spinge fino agli estremi confini della terra – commenta il Pontefice - La Bibbia è il suo miglior vaccino contro la chiusura e l’autoconservazione. È Parola di Dio, non nostra, e ci distoglie dallo stare al centro, ci preserva dall’autosufficienza e dal trionfalismo, ci chiama continuamente a uscire da noi stessi”.

Conclude infine Papa Francesco con un invito: “Bibbia e vita: impegniamoci perché queste due parole si abbraccino, perché mai una stia senza l’altra”.

 

 

 

 

Ti potrebbe interessare