Il Papa: “La missione della Chiesa è fondata sul potere trasformante del Vangelo”

Papa Francesco
Foto: Sabrina Fusco, CNA
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Qual è il fondamento della missione? Qual è il cuore della missione? Quali sono gli atteggiamenti vitali della missione? Sono gli interrogativi contenuti nel Messaggio di Papa Francesco per la 91.ma Giornata Missionaria Mondiale, che si celebra domenica 22 ottobre 2017.

“La missione della Chiesa, destinata a tutti gli uomini di buona volontà, è fondata sul potere trasformante del Vangelo”, è questa la prima risposta di Papa Francesco sul senso della missione. “Nel seguire Gesù come nostra Via – osserva Francesco - ne sperimentiamo la Verità e riceviamo la sua Vita, che è piena comunione con Dio Padre nella forza dello Spirito Santo, ci rende liberi da ogni forma di egoismo ed è fonte di creatività nell’amore”.

La missione della Chiesa non è, quindi, la “diffusione di una ideologia religiosa e nemmeno la proposta di un’etica sublime”. “Molti movimenti - precisa il Pontefice - nel mondo sanno produrre ideali elevati o espressioni etiche notevoli. Mediante la missione della Chiesa, è Gesù Cristo che continua ad evangelizzare e agire, e perciò essa rappresenta il kairos, il tempo propizio della salvezza nella storia”.

Francesco nel suo messaggio elenca alcuni esempi di vera missione: “Penso al gesto di quello studente Dinka che, a costo della propria vita, protegge uno studente della tribù Nuer destinato ad essere ucciso. Penso a quella celebrazione eucaristica a Kitgum, nel Nord Uganda, allora insanguinato dalla ferocia di un gruppo di ribelli, quando un missionario fece ripetere alla gente le parole di Gesù sulla croce: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”, come espressione del grido disperato dei fratelli e delle sorelle del Signore crocifisso. Quella celebrazione fu per la gente fonte di grande consolazione e tanto coraggio. E possiamo pensare a tante, innumerevoli testimonianze di come il Vangelo aiuta a superare le chiusure, i conflitti, il razzismo, il tribalismo, promuovendo dovunque e tra tutti la riconciliazione, la fraternità e la condivisione”.

Un’altra caratteristica viene attribuita alla missione da Papa Francesco: “La missione della Chiesa è animata da una spiritualità di continuo esodo. Si tratta di “uscire dalla propria comodità e avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo” (Esort. ap. Evangelii gaudium, 20). La missione della Chiesa stimola un atteggiamento di continuo pellegrinaggio attraverso i vari deserti della vita, attraverso le varie esperienze di fame e sete di verità e di giustizia”.

Ma chi sono i protagonisti della missione? Nel Messaggio il Pontefice scrive: “I giovani sono la speranza della missione. La persona di Gesù e la Buona Notizia da Lui proclamata continuano ad affascinare molti giovani. Essi cercano percorsi in cui realizzare il coraggio e gli slanci del cuore a servizio dell’umanità”. Il Papa argentino fa anche un riferimento al Sinodo 2018, che sarà incentrato proprio su questo.

Infine un riferimento alle “Pontificie Opere Missionarie”, come “strumento prezioso per suscitare in ogni comunità cristiana il desiderio di uscire dai propri confini e dalle proprie sicurezze e prendere il largo per annunciare il Vangelo a tutti”.

E un pensiero a Maria, “Madre dell’evangelizzazione”. “Ella, mossa dallo Spirito – conclude Francesco - accolse il Verbo della vita nella profondità della sua umile fede. Ci aiuti la Vergine a dire il nostro “sì” nell’urgenza di far risuonare la Buona Notizia di Gesù nel nostro tempo”.

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