Il Papa prega per i defunti: "Gesù ha aperto la porta della speranza"

Il Papa presiede la Messa a Prima Porta
Foto: Daniel Ibanez CNA
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Rientrato ieri a Roma dal viaggio apostolico in Svezia, Papa Francesco si è recato nel pomeriggio presso il cimitero romano di Prima Porta per presiedere la messa in occasione della Commemorazione di tutti i fedeli Defunti. Prima di iniziare la celebrazione il Papa ha lasciato dei fiori su una delle tante tombe.

“Giobbe - ha detto il Papa nella breve omelia pronunciata a braccio - era nel buio, era sul punto di morire. In quel momento di dolore Giobbe proclama la speranza: io so che il mio Redentore vivo e io lo vedrò”. 

“La Commemorazione dei defunti - ha aggiunto Francesco - ha il senso della tristezza, il cimitero è triste, ci ricorda i nostri morti, ci ricorda anche il futuro della morte ma in questa tristezza noi portiamo dei fiori come segno di speranza, anche di festa ma più avanti, non adesso. La tristezza si mischia con la speranza e lo sentiamo in questa celebrazione: la memoria dei nostri defunti e la speranza”. 

“Ma anche sentiamo - ha proseguito - che questa speranza ci iuta perché anche noi dobbiamo fare questo cammino, tutti noi. Prima o poi ma tutti. Con il dolore, più o meno ma tutti e col fiore e il filo della speranza ancorato al di là, una ancora che non delude, la speranza della Risurrezione. Gesù è il primo che ha fatto questo cammino. Noi facciamo il suo cammino e ci ha aperto la porta della speranza con la sua Croce, entreremo così dove contempleremo Dio”. 

“Torniamo a casa - ha concluso il Pontefice - con questa doppia memoria: la memoria del passato, dei nostri defunti e la memoria del futuro, del cammino che faremo con la certezza e la sicurezza uscita dalla labbra di Gesù: Io lo risusciterò nell’ultimo giorno”.

 

Al rientro in Vaticano il Papa raggiunge le Grotte della Basilica Vaticana per un momento di preghiera  privata per i suoi predecessori sepolti e per tutti i Defunti.

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