Il Papa racconta l’Ave Maria. La Madonna era una “una donna normale”

Il Papa a Santa Maria Maggiore
Foto: Daniel Ibanez, ACI group
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Uscirà domani il nuovo libro di Papa Francesco che affronta il mistero di Maria percorrendo, verso per verso, la preghiera mariana in un dialogo con don Marco Pozza, teologo e cappellano del carcere di Padova, edito da Rizzoli e dalla Libreria Editrice Vaticana.

“La Madonna - dice il Papa - è la normalità, è una donna che qualsiasi donna di questo mondo può dire di poter imitare: lavorava, faceva la spesa, aiutava il Figlio, aiutava il marito”.

Il testo prende spunto da una conversazione del Santo Padre con don Pozza per il programma “Ave Maria”, in onda su Tv2000 dal 16 ottobre.

“La normalità – sottolinea ancora Papa Francesco - è vivere nel popolo e come il popolo. È anormale vivere senza radici in un popolo, senza collegamento con un popolo storico. In quelle condizioni nasce un peccato che piace tanto a Satana, il nostro nemico: il peccato dell’élite. L’élite non sa cosa significa vivere nel popolo e quando parlo di élite non intendo una classe sociale: parlo di un atteggiamento dell’anima. Si può appartenere a una Chiesa di élite. Però, come dice il Concilio nella Lumen gentium, la Chiesa è il santo popolo fedele di Dio. La Chiesa è popolo, il popolo di Dio. E al diavolo piacciono le élite”.

Maria – conclude il Pontefice - non è una donna che si deprime davanti alle incertezze della vita, specialmente quando nulla sembra andare per il verso giusto. Non è nemmeno una donna che protesta con violenza, che inveisce contro il destino della vita che ci rivela spesso un volto ostile. È invece una donna che ascolta: non dimenticatevi che c’è sempre un grande rapporto tra la speranza e l’ascolto, e Maria è una donna che ascolta. Maria accoglie l’esistenza così come essa si consegna a noi, con i suoi giorni felici, ma anche con le sue tragedie che mai vorremmo avere incrociato. Fino alla notte suprema di Maria, quando il suo Figlio è inchiodato al legno della croce”.

 

 

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