Il Papa riceve capi dei governi di Macedonia e Bulgaria

Il primo ministro bulgaro dal Papa
Foto: http://www.novinite.com/
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 Il primo ministro bulgaro Boyko Borisov e Nikola Gruevski, Presidente del Governo della ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, con la Consorte, e Seguito sono stati ricevuti questa mattina da Papa Francesco. Prosegue così una tradizione iniziata con Giovanni Paolo II che in occasione delle festa liturgica dei Santi Cirillo e Metodio secondo il calendario giuliano vede i rappresentanti dei governi bulgaro e macedone in vista dal Papa. Entrambi i rappresentanti dei loro governi hanno avuto un colloquio privato con il pontefice.

Il primo ministro bulgaro, secondo quanto riportato dall’ufficio stampa governativo. ha osservato che il governo riconosce con profondo rispetto il diritto delle persone a professare la propria religione. Borisov ha presentato al Papa Francesco un reliquiario d'argento contenente alcune pietre dalla sepoltura di San Giovanni di Rila. Il Primo ministro bulgaro ha anche incontrato il segretario di Stato cardinale Pietro Parolin. 

Da parte sua il primo ministro dell’ex Repubblica jugoslava di Macedonia ha invitato papa Francesco nella capitale macedone Skopje per una visita che assumerebbe particolare rilevanza in un momento difficile per i rapporti interrelgiosi e interetnici nel paese balcanico. Secondo quanto riferisce un comunicato del governo macedone, Gruevski e il Santo padre “hanno confermato le ottime relazioni bilaterali tra la Repubblica di Macedonia e la Santa sede, stabilite 21 anni fa e caratterizzate da comprensione, sostegno e condivisione dei valori storici, culturali e religiosi che promuovono la cooperazione interreligiosa”.

La delegazione del governo macedone - di cui facevano parte il ministro degli Esteri, Nikola Poposki, e il ministro della Cultura, Elizabeta Kanceska-Milevska e il capo della Chiesa ortodossa macedone Stefan - ha incontrato anche il segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin. Durante la visita è stata espresso il desiderio di rafforzare le relazioni attraverso la cooperazione attiva in settori come la cultura e l'istruzione, nonché la firma di accordi reciproci. 

Non ci sono stati comunicati ufficiali della Santa Sede.

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