Il Papa incontra il Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta

Udienza privata del 2015
Foto: Sovrano Ordine di Malta
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Papa Francesco ha ricevuto in udienza il Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta Fra’ Matthew Festing, in occasione della festività di San Giovanni Battista, Santo patrono dell’Ordine di Malta, che si celebra il 24 giugno.

Il Gran Maestro ha incontrato Papa Francesco insieme ad una delegazione di undici cavalieri vestiti con la loro divisa tradizionale e il colloquio privato (in inglese, ma con interprete) è durato 10 minuti esatti.

Tra il consueto scambio dei doni, Fra' Matthew Festing ha regalato al Papa una medaglia d'argento, un'edizione speciale per il Giubileo raffigurante S. Giovanni dei Gerosolomitani, con lo stemma dei cavalieri di Malta. Francesco ha invece donato al Gran Maestro il medaglione di San Martino e i suoi tre libri, "Evangelii Gaudium", "Laudato Si" e "Amoris Laetitia".

"Voi fate tanto bene", ha detto Papa Francesco all'Ordine di Malta. E l'incontro si è concluso con un' Ave Maria insieme, ognuno nella propria lingua.

Il dramma dei rifugiati e dei 65 milioni di sfollati è stato uno dei temi centrali dell’incontro, come riferisce un comunicato stampa del Sovrano Ordine di Malta. Il Gran Maestro ha illustrato al Papa i progetti più rilevanti dell’Ordine di Malta in corso in Africa, in Medioriente e in Europa, per portare assistenza alle persone costrette alla fuga a causa di guerre, violenze e regimi oppressivi.

Con la sua rete di quasi 100mila volontari, le sue associazioni, ambasciate, corpi di volontariato e di soccorso, negli ultimi anni l’Ordine di Malta ha intensificato le attività rivolte agli sfollati, concentrando gli sforzi nei paesi da cui fuggono- o in prossimità di essi- e lungo le principali tratte migratorie e nei paesi di approdo. Un impegno che si materializza in progetti di assistenza medica, sostegno psicologico e in percorsi di integrazione.

Presente in 120 paesi del mondo, l’Ordine di Malta sviluppa programmi umanitari nei paesi colpiti dai conflitti più recenti, come la Siria e l’Iraq - dove attualmente assiste circa 80.000 persone- ma non dimentica le guerre silenziose che, lontano dalle cronache dei giornali, mietono vittime in molte parti del mondo, come in Sud Sudan e nella Repubblica Democratica del Congo.

Parallelamente all’impegno umanitario, procede l’attività diplomatica dell’Ordine di Malta. Nel recente World Humanitarian Summit di Istanbul (23-24 maggio) l’Ordine ha contribuito a evidenziare il valore aggiunto delle organizzazioni di stampo religioso nei teatri di guerra.

Al termine dell’udienza – che si tiene ogni anno tra il Gran Maestro e il Papa - la delegazione guidata da Fra’ Matthew Festing è stata ricevuta dal Segretario di Stato, Pietro Paolo Parolin.

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