Il ricordo dell'archeologo Giovanni Battista de Rossi a Castelgandolfo

Morì nel Palazzo Apostolico e una targa ricorda la sua vita e l'opera dello studioso delle catacombe cristiane

Alcuni momenti delle cerimonia
Foto: PACM
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Una cerimonia semplice e solenne che ha animato la piazza di Castelgandolfo la cittadina laziale che ospita il Palazzo dei Pontefici oggi museo, ma fino a pochi ani fa residenza estiva del Papa. Lo scorso 24 settembre in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo una corona di fiori è stata posta sotto l’iscrizione sulla facciata della Parrocchia di San Tommaso da Villano che ricorda il Magister Optimus del Collegium Cultorum Martyrum nonché grande archeologo Giovanni Battista de Rossi, da parte dei Sodali ed Associati della Pontificia Accademia Cultorum Martyrum ed alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Castel Gandolfo, Francesca Barbacci Ambrogi.

Durante la cerimonia Raffaella Giuliani, Magister della Pontificia Accademia Cultorum Martyrum ha ricordato la grande figura dell’archeologo ed epigrafista Giovanni Battista de Rossi (1822-1894), fondatore della moderna archeologia cristiana, di cui ricorre proprio quest’anno il bicentenario della nascita. L’archeologo infatti, gravemente malato, terminò i suoi giorni presso il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo il 21 settembre 1894.

Nella Cripta della Chiesta di San Tommaso da Villanova una Celebrazione Eucaristica presieduta da Monsignor Pasquale Iacobone, Sacerdos della Pontificia Accademia Cultorum Martyrum. L’evento si è concluso con la visita del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo da parte dei Sodali ed Associati dell’Accademia.

La Pontificia Accademia Cultorum Martyrum ha lo scopo di promuovere il culto dei Santi Martiri e di incrementare ed approfondire la conoscenza storica dei testimoni della fede e dei monumenti ad essi collegati, fin dai primi secoli del cristianesimo. A tal fine, indìce celebrazioni negli antichi cimiteri cristiani e in altri luoghi sacri, con funzioni religiose e conferenze archeologiche.

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