Il Sinodo del giorno: 23 ottobre, una atmosfera di ascolto

Il Papa e il cardinale Baldisseri davanti alla cappellina del Sinodo
Foto: Osservatore Romano
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Ultime battute per i Padri sinodali che domani pomeriggio voteranno il testo con suggerimenti, idee e proposte per il Papa sul tema della famiglia.

1355 emandamenti che sono stati inseriti nel testo dello strumento di lavoro, e altri 51 interventi nella Congregazione generale di questa mattina. Si parla di un testo di un centinaio di pagine, ma è ancora una bozza. I Padri hanno eletto i membri del Consiglio della segreteria del Sinodo ed ascoltato la presentazione del relatore generale Erdo e del Segretario del Sinodo Baldisseri. Due interventi “tecnici” per i due cardinali e poi la decisione di preparare una dichiarazione del Sinodo sulla situazione delle famiglie cristiane in Medio Oriente.

I temi sono sempre più vari e nel consueto briefing del giorno il direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha voluto ricordare soprattutto che molti sono ststi dedicati al rapporto tra coscienza e legge morale. Insomma il tema del “foro interno” che il circolo minore germanofono ha posto come “soluzione” per la questione dell’ accesso ai sacramenti dei divorziati che vivono una seconda unione.

Da quello che i diversi Padri che sono stati ospiti della Sala Stampa hanno raccontato ai media è chiaro che è stata molto apprezzata la possibilità di dialogo nel Circoli e di ascolto  anche delle coppie e delle famiglie. Certo si tratta appunto di un Sinodo e, essendo dedicato al ruolo della famiglia, è un Sinodo molto pastorale. Sembra strano però che i vescovi di tutto il mondo abbiano trovato tanto entusiasticamente emozionante ascoltare un paio di decine di famiglie scelte in modo simbolico, quando nelle rispettive diocesi dovrebbero avere una pastorale familiare organizzata che permetta loro di ascoltarne centinaia.

Forse i lavori del Sinodo hanno permesso ad alcuni vescovi di prendere pienamente coscienza del loro compito di pastori, della necessità di un nuovo ruolo dei vescovi e dei sacerdoti che magari si limitano a poche indicazioni generiche per fidanzati, nubendi, famiglie. Un nuovo impegno anche nell’esercizio del sacramento della Riconciliazione troppo spesso, come ha ricordato più volte il Papa, trascurato non solo dai fedeli.

Bello é stato lo scambio culturale che sembra l’unico altro punto di comune soddisfazione di tutti i Padri.

Nel pomeriggio di oggi la Commissione che deve mettere a punto il testo lavora intensamente. Gli altri Padri intanto rileggono la bozza e si preparano domani pomeriggio a votarla, anche se non si sa ancora con quale metodologia.

Nel pomeriggio di oggi, vista la pausa dei lavori, i vescovi tedeschi e polacchi si riuniscono per celebrare un evento che ha segnato la storia dell’ Europa: la lettera che 50 anni fa i vescovi polacchi hanno inviato ai confratelli tedeschi. Perdoniamo e chiediamo perdono, un gesto di pace dopo lo sconvolgimento della seconda Guerra Mondiale.

I Musei Vaticani hanno organizzato una mostra evento e lunedì mattina alle 8.00 polacchi e tedeschi celebreranno la messa insieme al Campo Santo teutonico.

Tra i firmatari c’era anche l’arcivescovo di Cracovia Karol Wojtyła. Allora si era alla fine del Concilio, una forma rinnovata di incontro di tutti i vescovi del mondo. Oggi il Sinodo sembra essere come l’assise conciliare in una fase di rinnovamento, ma è ancora poco chiaro che cosa dovrebbe davvero cambiare.

Dai lavori usciranno anche le proposte per i temi delle prossime assemblee, saranno presentate al Papa che poi deciderà.

Il documento finale dei lavori dovrebbe essere pubblico come lo è stato lo scorso anno. Allora il Papa volle anche che si pubblicasse l’esito delle votazione con il dettaglio dei voti.

Ma questo succederà domani.

 

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