Il Volto della Sindone sulla città di Todi

Il volto sindonico a Todi
Foto: pd
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“Il Volto sulla città” è il nome di della manifestazione che a Todi porta la Sacra Sindone in primo piano. Fino all’ 8 aprile in Piazza del Popolo  tutte le sere fino alle tre del mattino c’è la proiezione ad alta tecnologia sulla facciata del Duomo del Volto della Sindone.

In questi giorni la città di Todi in Umbria vede protagonisti sindonologi, poeti, scrittori, artisti di fama nazionale per celebrare la storia della Sacra Sindone.

Il lenzuolo funebre più studiato al mondo attira studiosi e pellegrini oggi come nelle ultime ostensioni: una riproduzione su tela conforme all’originale campeggia nel Duomo della città umbra.

Un’occasione unica per fare il punto sull’Oggetto archeologico più studiato al mondo, conservato nel Duomo di Torino dal 1578: il lenzuolo funebre, menzionato nei Vangeli, che secondo la tradizione avvolse il corpo di Cristo deposto dalla croce.

 “Fortuna grande dunque la nostra, se questa asserita superstite effigie della sacra Sindone ci consente di contemplare qualche autentico lineamento dell'adorabile figura fisica di nostro Signore Gesù Cristo, e se davvero soccorre alla nostra avidità”.

In questi giorni di dibattiti e incontri non è venuto meno a questa “provocazione” neppure Mons. Giuseppe Ghiberti, assistente del custode pontificio della Sindone, che giunto da Torino ha incontrato curiosi e appassionati degli studi sindonici nella Sala multimediale del Palazzo del Vignola di Todi.

Accolto dal Vescovo di Orvieto-Todi S.E. Benedetto Tuzia, Prof. Pierluigi Baima Bollone, professore all’Università di Torino con l’ausilio delle recenti tecnologie ha presentato per la prima volta a Todi le  nuove informazioni delle  microtracce ematiche  dei prelievi  del 1978.

Un’occasione esclusiva per fare il punto sul lenzuolo funebre menzionato nei Vangeli che secondo la tradizione avvolse il corpo di Cristo deposto dalla croce. Certo il reperto archeologico più studiato al mondo, conservato nel Duomo di Torino dal 1578.

Una reliquia amata dai papi: “Fortuna grande dunque la nostra, se questa asserita superstite effigie della sacra Sindone ci consente di contemplare qualche autentico lineamento dell'adorabile figura fisica di nostro Signore Gesù Cristo, e se davvero soccorre alla nostra avidità”;  “ Provocazione all’intelligenza” (Giovanni Paolo II); “In essa vediamo, come specchiati, i nostri patimenti nelle sofferenze di Cristo” (Benedetto XVI); “La Sindone attira verso il volto e il corpo martoriato di Gesù e, nello stesso tempo, spinge verso il volto di ogni persona sofferente e ingiustamente perseguitata” (papa Francesco).

Un avvenimento anche per gli appassionati di cinema, che vuole coinvolgere, nell’imminente clima pasquale, anche i ragazzi e i docenti delle nostre scuole.

Dopo un focus introduttivo con i due gesuiti Virgilio Fantuzzi e Massimo Pampaloni sul libro Luce in sala, il Divino nel Cinema, Todi ospita una vera e propriarassegna cinematografica cristologica con titoli classici e nuovi.

Il Vangelo secondo Mattei di Antonio Andrisani e Pascal Zullino, film del 2017 ambientato nella Basilicata sui luoghi del  Vangelo di Pasolini, con la presenza del grande Flavio Bucci; Christus di Giulio Antamoro una preziosa pellicola del 1926; Golgotha (1935) di Julien Duvivier regista noto per i film su Don Camillo; e i più recenti ma ormai classici La Passione di Cristo di Mel Gibson e L’inchiesta di Damiano Damiani.

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