Riconciliazione e dialogo interreligioso nel colloquio tra il Papa e Čović

Il Papa e il presidente croato di Serbia - Erzegovina
Foto: OR/ ACI
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Poco più dei 20 minuti di colloquio questa mattina tra  Dragan Čović, membro Croato della Presidenza Collegiale della Bosnia ed Erzegovina, e Papa Francesco.

Diversi i temi del colloquio, forse anche la nuova legge elettorale che favorirebbe i croati, ma ufficialmente si è parlato della “soddisfazione per le buone relazioni bilaterali, consolidate dall’Accordo di Base del 2006, e ci si è intrattenuti sulla situazione nel Paese, sulle sfide che esso si trova ad affrontare e sulle sue aspirazioni europee, con uno scambio di vedute su temi d’interesse, quali la pace, la riconciliazione, il dialogo interreligioso e la presenza della comunità cattolica nel Paese.

Nel prosieguo della conversazione sono state passate in rassegna alcune situazioni dell’attualità politica internazionale, con speciale riferimento al contesto regionale”.

Dragan Čović, ha incontrato poi Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, e Paul R. Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Lo scambio dei doni ha visto il Papa dare al croato una medaglia della pace e i tre documenti che ha pubblicato: Amoris laetita, Laudato si, e Evangelii gaudium. Il presidente ha donato al Papa un manoscritto in glagolito del XIV secolo e una maglietta da calcio con il numero 10 e il nome: Bergoglio.

Dragan Čović, classe 1956 è nato a Mostar e studiato a Sarajevo, è nella Presidenza della Bosnia - Erzegovina dal 2002.

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