Irma Boom in Vaticano, una "bookmaker" e i grandi testi della Biblioteca apostolica

Una mostra che è una una vera e propria “galleria futurista”

Irma Boom
Foto: BAV
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"Nell’epoca del flusso di internet, il libro si è dimostrato uno dei mezzi di comunicazione più stabili degli ultimi seicento anni. Il libro è vitale, è parte integrante e fondamentale della nostra tradizione e cultura, fonte di conoscenza e saggezza, oltre che chiave per comprendere il passato. La Biblioteca Vaticana ne è una prova". A dirlo è Irma Boom una bookmaker, di Amsterdam. Ha ricevuto numerosi premi per i suoi progetti di libri ed è stata la più giovane a ricevere il prestigioso premio Gutenberg. I libri di Irma Boom sono nella collezione permanente del MoMA di New York, dell'Art Institute Chicago, della Biblioteca Apostolica Vaticana, del Centre Pompidou di Parigi, tra le altre istituzioni.

Fino al 25 febbraio alcune delle sue creazioni saranno esposte alla Biblioteca Vaticana. I curatori della mostra propongono una vera e propria “galleria futurista”, in cui vengono esposti, per la prima volta, i manifesti e alcuni dei più significativi prodotti librari provenienti dalla raccolta di don Giuseppe De Luca, sacerdote ed erudito, personaggio di spicco del Novecento italiano.

All’interno dello spazio espositivo si possono ammirare, accostati gli uni agli altri, da un lato i libri realizzati dalla designer olandese, e dall’altro, splendidi esemplari di calligrammi antichi e moderni, greci, latini e arabi. E' anche presente una scelta dalla produzione grafica di Bruno Munari, che, muovendo dal primo Futurismo, ha tracciato una traiettoria che giunge esattamente a ridosso della produzione passata ed attuale dell'artista dei Paesi Bassi.

"Sono stato veramente sorpreso, arrivando in Biblioteca Vaticana, di scoprire la tradizione, ancor giovane e vivacissima, delle mostre che suggellano l'incontro tra un artista contemporaneo ‐ in questo caso la bookmaker Irma Boom ‐ e il nostro patrimonio storico", spiega il Bibliotecario, Monsignor Angelo Vincenzo Zani. "Si tratta di una formidabile occasione di ulteriore apertura per la nostra Istituzione al mondo contemporaneo, di cui inauguriamo oggi la terza edizione, e che sono personalmente lieto di accompagnare".

"Sono lieta che l'Ambasciata abbia potuto contribuire a questa innovativa collaborazione con la Biblioteca Vaticana", afferma Annemieke Ruigrok, Ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi presso la Santa Sede. "Questo dialogo tra un bookmaker moderno olandese e i documenti della Biblioteca Vaticana è affascinante. Mi auguro diventi evidente per tutti quanto Irma Boom abbia tratto ispirazione dalle opere della collezione della Biblioteca Vaticana".

La mostra è curata da don Giacomo Cardinali, Simona De Crescenzo e Delio Proverbio della Biblioteca Apostolica. "Ogni mostra è per noi l'occasione di perlustrare aree neglette del nostro patrimonio: l'incontro con Irma Boom ci ha permesso di prendere coscienza di una strabiliante collezione di manifesti e libri futuristi, "nascosta" nel fondo di stampati di don Giuseppe De Luca", sottolinea don Giacomo Cardinali, che è anche Commissario dello Spazio Espositivo.

Dai depositi vaticani provengono invece uno straordinario testimone manoscritto del De laudibus Sanctae Crucis di Rabano Mauro databile all’ XI secolo, ricco di calligrammi versicolori, l’opera del designer Tsukishita Miki che ha tradotto in carme figurato il discorso tenuto da Giovanni Paolo II a Hiroshima il 25 febbraio 1981, e una piccola scelta della produzione grafica di Bruno Munari. Particolarmente significativo il suo “Libro illeggibile bianco e rosso” che più che supporto ad una narrazione si configura come uno spettacolo‐racconto col quale il lettore è chiamato ad interagire direttamente. 

La mostra sarà visitabile fino al 25 febbraio 2023 prossimo, previa prenotazione sul sito della Biblioteca.

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