Kazakhstan, la repubblica dell'Asia centrale prossima meta di Papa Francesco

Papa Francesco visiterà il Paese dal 13 al 15 settembre

Il Presidente kazako Tokayev
Foto: Wikicommons
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E’ il Kazakhstan, ex Repubblica Sovietica, la prossima meta di Papa Francesco che visiterà il Paese dal 13 al 15 settembre. Il Pontefice sarà a Nur-Sultan per partecipare al VII Congress of Leaders of World and traditional Religions.

Il Kazakhstan, indipendente dal 1991, è una repubblica presidenziale ma di fatto è un regime autoritario secondo tutti gli osservatori internazionali. Il presidente, Qasym-Jomart Kemelūly Toqaev, è in carica dal 2019 ed è succeduto al padre-padrone del Kazakhstan Nursultan Nazarbaev, al potere per quasi 30 anni. La capitale Nur-Sultan - fino al 2019 Astana - prende il nome dall'ex presidente.

Quella di Francesco sarà la seconda volta di un Papa in Kazakhstan dopo la storica visita di Giovanni Paolo II nel settembre 2001.

Secondo i dati più recenti oltre i 70% della popolazione professa la religione islamica, il restante 30 si suddivide nel 25% di cristiani ortodossi e il 5% che professa altre religioni, tra cui il cattolicesimo.

Su oltre 18 milioni di abitanti, i cattolici sono circa 250mila. Al momento la struttura della Chiesa kazaka conta una arcidiocesi metropolitana, due diocesi suffraganee ed una amministrazione apostolica.

I vescovi kazaki fanno parte dal 2021 della Conferenza Episcopale dell'Asia Centrale che riunisce i vescovi delle Chiese cattoliche di Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Turkmenistan e Tagikistan.

Dal 1992 Santa Sede e Kazakhstan hanno instaurato relazioni diplomatiche. L'attuale Nunzio Apostolico è l'Arcivescovo indiano Francis Assisi Chullikatt.

 

 

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