Kazimiera Dabrowska, l’artista dei francobolli del viaggio mai compiuto di Paolo VI

Il ricordo della pittrice e del viaggio sognato da Paolo VI in Polonia

La serie di francobolli
Foto: WR
Previous Next
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Nel 1966 fu celebrato il millennio del battesimo della Polonia. Per quell’importante anniversario i vescovi polacchi invitarono Paolo VI in Polonia e il Papa accolse l’invito con gioia. In Vaticano cominciarono i preparativi per il viaggio e si decise di preparare una serie commemorativa di francobolli. Purtroppo, il regime comunista impedì a Paolo VI di compiere il viaggio, spaventato dalle imprevedibili conseguenze della presenza del Pontefice in un Paese dietro la Cortina di Ferro. 

Il Papa non si recò in Polonia ma i francobolli del “Millennio della Polonia” furono stampati e rimasero come ricordo di quel viaggio non compiuto.

La serie era composta da sei francobolli che raffiguravano rispettivamente: Mieszko I, il primo sovrano della Polonia, artefice del battesimo del Paese, e sua moglie Dabrowka; sant’Adalberto, patrono della Polonia, e la cattedrale di Gniezno (il luogo principale del suo culto) e di Breslavia; san Stanislao martire con sullo sfondo il castello di Wawel a Cracovia e Skałka (luogo del martirio del santo); la santa regina Edvige con la Porta dell’Aurora di Vilnius e il cortile dell'Università Jagellonica di Cracovia; Nostra Signora di Czestochowa con sullo sfondo il monastero di Jasna Góra (Czestochowa) e la colonna di Sigismondo e la Cattedrale di S. Giovanni a Varsavia e, l’ultimo, Papa Paolo VI salutato da giovani in costumi tradizionali polacchi con la scritta in alto “Niech bedzie pochwalony Jezus Chrystus” (Sia lodato Gesù Cristo).

Non tutti sanno che questa serie di francobolli fu progettata da Kazimiera Dąbrowska, pittrice polacca specializzata in miniature, che nel 1951-1969 collaborò con le Poste Vaticane disegnando francobolli, foglietti e cartoline. Dąbrowska è nata il 3 febbraio 1890 a Radom. Nella sua attività artistica si occupava in particolare della miniatura. Dal 1916 esponeva le sue opere a Varsavia, Cracovia e Leopoli. La sua produzione artistica è stata dominata da ritratti in miniatura di grandi personaggi polacchi: Józef Piłsudski, Ignacy Jan Paderewski, Ignacy Mościcki, il card. Adam Sapiecha e il card. Agosto Hlond. Nel 1936 si trasferì a Roma soggiornando nel convento delle suore di S. Giuseppe di Cluny. Nella capitale italiana realizzò ritratti in miniatura di papi: Pio IX, Leone XIII, Pio X, Benedetto XV, Pio XI, Pio XII ma anche un personaggio come Guglielmo Marconi. Nel giugno del 1950, in occasione dell'Anno Santo, l’artista espose 100 miniature e 75 disegni nel Palazzo della Cancelleria a Roma nella sala Cento Giorni, messo per la prima volta a disposizione di un artista laico. La mostra, organizzata su iniziativa di Pio XII, divenne un grande evento artistico a Roma. Per il suo lavoro le fu conferita la medaglia "Pro Ecclesia et Pontifice".

Kazimiera Dąbrowska morì il 4 febbraio 1972 a Roma, nel convento delle suore di S. Giuseppe di Cluny e fu sepolta nel cimitero romano di Prima Porta. Quest’anno, in occasione del 50° anniversario della morte Anna Kotanska, la consorte dell’Ambasciatore della Polonia presso la Santa Sede, e Marek Sorgowicki, il I Segretario dell’Ambasciata, hanno deposto i fiori sulla tomba dell’artista al cimitero sulla via Flaminia. 

Ti potrebbe interessare