L' Ora della Madre, la Vergine sosta presso il Sepolcro

L' Ora della Madre
Foto: Figlie della Chiesa
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Un appuntamento che si ripeta da tre decenni a Santa Maria Maggiore: L’ Ora della Madre. Il canto mariano in attesa della resurrezione del Figlio.

Anche quest'anno alle 10.30 è stata guidata dall’arciprete della basilica il cardinale Stanislaw Rylko, accompagnato dalla Corale Jubilate Deo. 

“Straziata dal dolore per il Figlio ucciso e sepolto, per l’ingratitudine e l’infedeltà del popolo eletto, per il tradimento e l’abbandono dei più intimi discepoli, per l’ottusità di tutti nel credere che egli sarebbe risorto come aveva predetto, anch’essa è provata dalla tentazione del dubbio, al quale eroicamente resiste, aggrappandosi alle parole del Figlio e alla fedeltà del Padre onnipotente”.

Così spiega il senso di questa liturgia Padre Ermanno Toniolo che di questa liturgia mariana è l’anima fin dall’ inizio.

Il teologo mariano spiega che “fin dai primi secoli la Chiesa d’Oriente e d’Occidente ha sentito e celebrato questo misterioso legame che congiunge, come ponte, il Venerdì Santo alla Domenica di Pasqua, passando attraverso il cuore di Maria, ed ha guardato la Vergine come rappresentante ed espressione di tutta la Chiesa redenta, che attende trepida l’alba della risurrezione”.

La celebrazione si ispira al rito bizantino ed è pensata  per il Sabato Santo, ma si  può celebrare anche in altri momenti dell’anno come fanno le Figlie della Chiesa che si occupano a Santa Maria in Via Lata della devozione Mariana.

Spiega ancora Padre Toniolo: “È giusto però che nel Sabato Santo sia degnamente ricordata la Madre di Dio, perché il Sabato Santo è la matrice della memoria settimanale di «santa Maria in sabato», come attestano documenti latini che risalgono al secolo IX”. Il significato  della presenza di Maria nella liturgia il Sabato Santo è semplice: «la Vergine Maria che sosta presso il sepolcro del Figlio è icona della Vergine Chiesa che veglia presso la tomba del suo Sposo, in attesa di celebrarne la Risurrezione» come si legge nel Direttorio della Pietà popolare della Congregazione per il Culto Divino.

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