La Cei per la giornata del Ringraziamento, gli animali compagni di creazione

La sostenibilità del rapporto con gli animali e la lotta al caporalato e ad ogni forma di sfruttamento

Pastore
Foto: CC
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E’ dedicato alla cura per gli animali il Messaggio per la 71ª Giornata Nazionale del Ringraziamento 7 novembre 2021:  “Lodate il Signore dalla terra (...) voi, bestie e animali domestici” (Sal 148,10).

Compagni di creazione, “la persona non può fare a meno di lodare il Signore per il dono degli animali” scrivono i vescovi italiani.

Nel testo, dopo un excursus letturistico e agiografico, si parla del distacco dagli animali che viviamo nella civiltà urbana rispetto a quella contadina che però “ha portato talvolta a eccessi opposti, con un’attenzione per gli animali da compagnia talvolta superiore a quella per gli esseri umani”. 

La questione è anche “che a volte l’atteggiamento umano è predatorio nei confronti degli animali come verso le persone” e “un approccio di ecologia integrale dovrà tornare, invece, a valorizzare un orizzonte equilibrato, superando la riduzione moderna del vivente a oggetto di consumo, per riscoprirne il valore proprio”.

Un invito quindi anche alla responsabilità negli allevamenti, e nella zootecnia. Una nota particolare per le api, “una benedizione per l’ecosistema e per le attività dell’uomo”. E poi attenzione, si legge nel messaggio, all’ “intreccio tra l’attenzione per il valore degli animali e l’istanza di sostenibilità” per recuperare anche “la salubrità della dieta mediterranea” e regolare il consumo di acqua. 

E scrivono i vescovi: “la tradizione cristiana consigliava il magro di venerdì, giorno della morte in croce di Gesù, con una motivazione spirituale ed etica, che si rivela preziosa anche per la custodia delle relazioni nel creato”. 

Lo sguardo è anche agli allevamenti sostenibili  che hanno valorizzato “molte aree interne del nostro Paese, che senza la loro generosa lungimiranza, sarebbero state abbandonate allo spopolamento e al degrado ambientale”.

C’è poi il rapporto con le comunità straniere come, i Sikh e altri che si sono dedicati alla pastorizia, e “sono nate storie molto belle di inclusione sociale e di dialogo interreligioso”.

Infine il mare e la pesca sostenibile per “garantire periodi di ripopolamento del pesce ed evitare forme intensive che distruggono l’ecosistema. Vanno evidenziate le iniziative lodevoli di alcuni porti italiani che si sono dedicati anche alla pesca di plastica, per mantenere pulito il mare, fonte di lavoro e di vita”.

L’invito è anche a salvaguardare antichi mestieri “che sanno prendersi cura del territorio”.

Cura per gli animali e cura per l’uomo “evitando forme vergognose di sfruttamento e di caporalato”. Un grazie quindi “per avere in dono la possibilità di riconoscere e custodire questi compagni della creazione”.

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